Oliverio MarioCatanzaro, 26 gennaio 2015 - "Sono state chiamate a far parte della Giunta regionale forze sperimentate e competenti". Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, conversando questa mattina con alcuni giornalisti. "La scelta - ha proseguito - è stata compiuta nel pieno rispetto della norma statutaria e del criterio dell'equilibrio della rappresentanza territoriale. Particolare valore e significato assume la nomina di Maria Carmela Lanzetta.

A questo proposito, è fuori luogo ogni dietrologia o interpretazione distorta: sono stato io a rivolgermi al presidente Renzi per sottoporgli la valutazione dell'opportunità di questa scelta. L'idea di questa proposta, quindi, è stata mia. La decisione definitiva, ovviamente, è avvenuta attraverso l'interlocuzione ed il confronto che, nei giorni scorsi, ho avuto con il ministro che, in piena autonomia, ha deciso per il suo impegno nel governo regionale della Calabria. E' per questo che avverto il dovere - ha concluso il presidente Oliverio - di ringraziare pubblicamente Maria Carmela Lanzetta per aver deciso di mettere a disposizione della giunta regionale la propria esperienza, competenza e responsabilità. La decisione di impegnarsi nella funzione di assessore regionale calabrese e' la manifestazione di quanta volontà e passione possa animare il suo impegno nella nuova veste istituzionale".

 

I decreti

Il presidente della Regione Mario Oliverio ha firmato – informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta - il Decreto di nomina e di attribuzione dei relativi incarichi agli assessori. La Giunta è così composta:                                   
Articolo 1: On. Gerardo Mario Oliverio – Presidente;

On. Vincenzo Ciconte – Vice Presidente ed Assessore al Bilancio, Patrimonio e Personale;

On. Antonino De Gaetano – Esterno al Consiglio regionale – Assessore ai Lavori Pubblici, infrastrutture, trasporti.   

On. Carlo Guccione – Assessore Lavoro, formazione, attività produttive e politiche sociali

Dott.ssa Maria Carmela Lanzetta – Esterna al Consiglio regionale – Assessore Riforme Istituzionali, Pubblica Istruzione, Cultura e Pari Opportunità

Articolo 2. – Il Presidente della Giunta regionale ha la rappresentanza istituzionale della Regione, nonché la rappresentanza negoziale e processuale, nelle materie non attribuite al Presidente del Consiglio regionale o alla competenza degli organi dirigenziali, promulga le leggi ed emana i regolamenti regionali, dirige la politica della Giunta, esercita i diritti del socio nelle società e negli enti partecipati.
Ove non ricorra una espressa riserva di legge o di regolamento in favore di altri organi regionali, accorda le intese e i concerti richiesti dalle altre autorità, nomina gli arbitri della Regione nei relativi giudizi o concorre alla loro nomina, quando essa è congiunta, effettua le nomine negli enti e nelle società, risolve i conflitti sulle deleghe agli assessori.
Riserva alla propria competenza esclusiva le materie non espressamente attribuite ad un componente della Giunta regionale.  
Articolo 3. – Il Vice Presidente della Giunta regionale, Vincenzo Ciconte, svolge funzioni vicarie, sostituendosi al Presidente – in caso di impedimento od impossibilità, anche solo temporanei – nell’esercizio dei poteri, delle funzioni e delle prerogative di questi.
In caso di assenza od impedimento, anche temporanei, del Vice Presidente, le funzioni vicarie sono esercitate dall’assessore più anziano di età.
Tutte le predette sostituzioni nelle funzioni presidenziali avvengono automaticamente, al verificarsi del presupposto, senza necessità di ulteriori provvedimenti accertativi o costitutivi.La delega comprende le competenze nelle seguenti materie: Finanza regionale, bilanci  regionali, D.P.E.F.R.,  vigilanza sui bilanci degli enti dipendenti e delle società partecipate e loro coordinamento con la finanza regionale, ragioneria, entrate, sistema tributario, casse di risparmio e rurali, aziende di credito a carattere regionale, enti di credito agrario ed a carattere regionale, controllo di gestione, demanio e  patrimonio, politiche di concertazione con il sindacato, politiche del personale, reclutamento e formazione del personale, relazioni sindacali, sicurezza sui luoghi di lavoro, esternalizzazione dei servizi amministrativi anche ai sensi dell’art. 29 della legge finanziaria n. 448 del 2001, lavoro interinale, previdenza ed assistenza al personale, polizia locale, bollettino ufficiale, economato, autoparco.
Articolo 4. – All’On. Antonino De Gaetano è attribuito l’incarico di Assessore ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti.
La delega comprende le seguenti materie: Lavori pubblici, piano delle opere e degli interventi ordinari e straordinari, espropriazioni, politica della casa, edilizia residenziale pubblica, risorse idriche regionali, dighe, reti idriche, grandi schemi di adduzione ed acquedotti, autorità di bacino, edilizia scolastica, programmi di trasporto e di navigazione, aeroporti civili di rilievo regionale, intermodalità ed interventi innovativi di mobilità collettiva, trasporto pubblico locale e piano regionale dei trasporti.
Articolo 5. – All’On. Carlo Guccione è attribuito l’incarico di Assessore Lavoro, formazione, attività produttive e politiche sociali. La delega comprende le seguenti materie: Politiche del lavoro e mercato del lavoro, formazione professionale, politiche sociali, servizi sociali ed attuazione della legge regionale n. 23 del 2003, cooperazione alla solidarietà sociale, politiche per la famiglia e per i soggetti svantaggiati, volontariato e no profit, IPAB, servizio civile, immigrazione e stranieri, previdenza integrativa, industria, piccola e media impresa, commercio, grande distribuzione commerciale, fiere e mercati, artigianato, imprenditoria femminile e giovanile, tutela del consumatore, cooperative di produzione di cui alla legge regionale n. 13 del 1979, consorzi ed aree di sviluppo industriale, sviluppo dei sistemi locali, distretti industriali, acque minerali, carburanti, miniere, cave e torbiere.
Articolo 6. – Alla Dott.ssa Maria Carmela Lanzetta è attribuito l’incarico di Assessore Riforme Istituzionali, Pubblica Istruzione, Cultura e Pari Opportunità.
La delega comprende le seguenti materie: Riforme istituzionali e semplificazione amministrativa, pari opportunità, diritto allo studio, istruzione pubblica e privata, sistema educativo, programmazione territoriale del sistema scolastico, biblioteche, archivi, teatri ed attività teatrali, associazioni culturali, promozione dell’ arte e della cultura, identità e culture locali, minoranze linguistiche.
Sostituisce il Presidente nei rapporti istituzionali presso la Conferenza Stato-Regioni.
Articolo 7. – Ai sensi e per gli effetti dell’art. 34, lettera I), dello Statuto, ogni Assessore sovrintende per conto del Presidente della Giunta regionale, ai settori e servizi dell’Amministrazione regionale che operano nelle materie oggetto della rispettiva delega.
Articolo 8. – Il presente decreto è immediatamente esecutivo e sarà comunicato agli interessati ed al Consiglio regionale, nonché pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Calabria, a cura del settore Affari Generali del dipartimento Presidenza della Giunta regionale.

 


Gli auguri del presidente del Consiglio regionale


"Rivolgo il mio augurio di buon lavoro alla nuova giunta nominata ieri dal presidente Oliverio. Sono certo che l’esecutivo chiamato a governare in questa primissima fase della legislatura sarà capace di affrontare, forte della larga investitura democratica ricevuta, le emergenze che caratterizzano il tessuto sociale ed economico della nostra regione". Lo afferma il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Antonio Scalzo. Per il massimo rappresentante dell’assemblea di Palazzo Campanella, "la formazione della giunta, nelle more della seconda lettura della riforma della Statuto, era un passaggio essenziale per operare in tutti quei settori che richiedono un forte impulso politico-amministrativo. Adesso sarà fondamentale imprimere anche un’accelerazione sul fronte del Consiglio regionale, attraverso l’insediamento delle Commissioni, istituzionalmente preposte a funzionare come vero e proprio motore dell’attività legislativa. Il Consiglio regionale, nei prossimi cinque anni, dovrà recuperare appieno la propria funzione di sede del confronto democratico – conclude Scalzo - e soprattutto di organo parlamentare in grado di emanare buone leggi".

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