Universit_Rende_Unical2Cosenza, 27 maggio 2011 – Prosegue l’inchiesta della procura di Cosenza all’Università della Calabria. Sono venti le persone indagate sui presunti falsi esami. Secondo quando appreso, gli indagati sono impiegati dell'area didattica dell'Ateneo e alcuni studenti per i quali sarebbe stato attestato il superamento di esami che, in realtà, non avrebbero mai sostenuto. Il procuratore della Repubblica, Dario Granieri, in un comunicato, afferma che “in merito alla denunzia presentata dal Rettore dell'Università della Calabria, Giovanni Latorre, è stata acquisita copiosa documentazione informatica e cartacea da cui emerge, dopo un attento esame degli atti, la fondatezza di quanto riferito nella denuncia relativamente ad un singolo episodio di falso materiale e ideologico concernente il superamento di una prova di esame nella facoltà di Lettere e Filosofia. Si evidenzia inoltre - afferma ancora il procuratore - di circoscrivere la rilevanza penale di condotte analoghe a quella denunciata alla facoltà di Lettere e filosofia e nel contempo di quantificare gli allarmanti fatti delittuosi ad un numero ridotto di casi. All'esito di tale preliminare esame si è proceduto all'iscrizione nel registro delle notizie di reato dei relativi indagati. Al momento - conclude Granieri - nessun elemento consente di poter affermare che il conseguimento delle lauree presso l'Università della Calabria sia stato il frutto di una sistematica attività fraudolenta. Pertanto ogni altra notizia propagata su questi fatti è da ritenersi priva di fondamento”.