Incidenti_camion-auto_genericaRosarno, 14 giugno 2011 - Tragico pomeriggio sull’A3. Un mezzo pesante, per cause in corso di accertamento, si è scontrato frontalmente con un'auto al chilometro 373,000. Nell'impatto hanno perso la vita quattro persone di cui due minori. 

Altre due persone sono rimaste ferite, una bambina in modo grave. Sul posto sono intervenuti subito i soccorsi sanitari del 118 con un’eliambulanza, le squadre di pronto intervento Anas e la Polizia stradale per gli accertamenti della dinamica e per gestire la viabilità. L'incidente si è verificato in un tratto a doppio senso di circolazione ed ha provocato il blocco del traffico anche in direzione nord. Al momento i veicoli in direzione sud vengono deviati con uscita obbligatoria allo svincolo di Sant'Onofrio-Vibo Valentia e rientro in A3 allo svincolo di Rosarno percorrendo la strada statale 18. Percorso inverso per i veicoli in direzione nord.  L'Anas comunica che, a causa dell’incidente mortale, il traffico è bloccato tra gli svincoli di Mileto e Rosarno. L’Anas invita, inoltre, gli utenti a guidare sempre con la massima prudenza e rispettare le norme del codice della strada. Si ricorda che l’informazione agli automobilisti sulla viabilità e sul traffico è assicurata attraverso le emittenti radio-televisive, il sito Anas www.stradeanas.it e chiamando il numero verde 800.290.092.

La dinamica e i nomi dei deceduti
 

Nello scontro tra il camion e l'autovettura, su un tratto dell'A3 a doppio senso di marcia su unica corsia, sono morte 4 persone che si trovavano in auto, tutte di Palermo: Francesco Laurendino, 27 anni, Gianluca Riolo, 22 anni, Patrizia Cardella, 2 anni, e Patrizia Cirlincione, 46 anni. I feriti, trasportati in ospedale dall'elisoccorso del 118 Lucia Cardella, 8 anni, e Antonella Laurendino, di 25 anni. L'autostrada ancora interrotta per consentire i soccorsi dei vigili del fuoco, polizia stradale e 118. E' in condizioni disperate la bambina di 8 anni rimasta ferita nell'incidente. La bimba, che nello scontro ha perso una sorellina di pochi mesi e il padre, rimasto decapitato, è stata trasportata con l’elisoccorso nell'ospedale di Catanzaro. Il coordinamento regionale dell'elisoccorso, coordinato dall'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro sotto la guida dal dottore Guglielmo Curatola, sul posto dell'incidente ha infatti inviato due eliambulanze: una proveniente da Lamezia Terme e un’altra da Locri. La bambina ha un edema celebrare e numerosi traumi su tutto il corpo. Soccorsa in condizioni disperate, in fin di vita, i medici dell'elisoccorso sono riusciti a rianimarla e portarla ancora viva nell'ospedale del capoluogo di regione. Sul posto sono giunte anche tre ambulanze inviate dalle Aziende sanitarie di competenza.

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