Ruberto_Pasqualino1Catanzaro, 21 giugno 2011 - “Il Festival che si aprirà a Lamezia il 22 giugno rappresenta una grande occasione per l’affermazione di nuovi modelli e riferimenti culturali capaci di scardinare la cultura mafiosa e infondere nelle nuove generazioni punti di riferimento in grado di costruire una società più libera”. A parlare così, il presidente della Fondazione Calabria Etica, Pasqualino Ruberto a proposito dell’iniziativa “Trame. Festival dei libri sulle mafie” che si terrà a Lamezia Terme dal 22 al 26 giugno. “Si tratta - aggiunge Ruberto - di un’iniziativa oltremodo lodevole che va a colmare un vuoto in tema di conoscenza e offre l’opportunità per un pieno e condiviso riscatto sociale della nostra collettività. Legalità ed etica sono temi imprescindibili che vanno difesi e praticati quotidianamente per dare un senso compiuto al vissuto sociale di ognuno di noi. Ben venga dunque questa iniziativa che si svolge a Lamezia e alla quale la nostra Fondazione aderisce in modo convinto”. Ruberto coglie l’occasione per ricordare l’impegno concreto, in termini economici della Regione Calabria che, proprio tramite la Fondazione Calabria Etica, destina fondi alle vittime della criminalità attraverso un apposito bando la cui graduatoria uscirà entro il prossimo 15 luglio. “Si tratta - evidenzia ancora Ruberto - del Fondo regionale di prevenzione del fenomeno dell’usura e di solidarietà alle vittime della criminalità e dei loro familiari. Tra gli obiettivi perseguiti - prosegue Ruberto - benefici economici per creare in Calabria opportunità di lavoro di sviluppo e crescita sociale libera da condizionamenti illegali. Ovviamente – conclude Ruberto -  in  questa città particolare sostegno sarà offerto all’Ala, l’Associazione lametina antiracket”. Ruberto infine ha espresso solidarietà a don Ciotti per gli ultimi fatti avvenuti ad Oppido Mamertina con l’incendio di una vasta area adibita ad uliveto.

“Trame, Festival dei Libri sulle Mafie”

Prenderà il via domani la prima edizione di Trame, Festival dei Libri sulle Mafie. Fino a domenica 26 giugno saranno oltre cinquanta i volumi presentati, più di settanta gli autori, oltre cento i personaggi autorevoli che converseranno con gli scrittori. Un piccolo esercito dell’antimafia che scende in campo proprio in un momento caldo per la città che lo ospita, Lamezia Terme. A segnare il simbolico taglio del nastro dell’iniziativa sarà domani alle ore 12 nel cortile di Palazzo Nicotera una cerimonia a cui prenderanno parte il sindaco Gianni Speranza, l’assessore alla Cultura Tano Grasso, il direttore Lirio Abbate,  il presidente dell’Associazione Italiana Editori Marco Polillo e  il presidente dell’Associazione Antiracket Lamezia Armando Caputo. Il Festival, unico nel suo genere in Italia, prevede in più punti della città (Palazzo Panariti, Piazza San Domenico e Palazzo Nicotera), la presentazione di testi che affrontano e approfondiscono ora con l’occhio della vittima, ora con quello del giornalista, ora con quello del magistrato il fenomeno mafioso. Un invito a non tacere. Perché, come ha affermato Lirio Abbate, “la forza delle parole e delle azioni contro le mafie può scuotere le coscienze dei calabresi. Un terremoto culturale capace di far crollare il muro di omertà è quello che vogliamo provocare con Trame. In questa terra di Calabria martoriata da criminali senza scrupoli che si alimentano anche della paura della gente. E della collusione di amministratori e professionisti infedeli e avidi del denaro sporco.” Al Festival daranno il loro contributo ragazzi volontari provenienti da tutta Italia e desiderosi di mettersi in gioco e di fare la loro parte.  Trame. Festival dei libri sulle mafie, è organizzato dal Comune di Lamezia Terme e dall'Assessorato alla Cultura, in collaborazione con ALA, Associazione Antiracket Lamezia, è realizzato con il patrocinio di AIE, Associazione Italiana Editori, sotto gli auspici del Centro per il Libro e la Lettura.