Copped_NunziaLamezia Terme, 22 giugno 2011- Sono molte le adesioni che stanno arrivando all’appello e al sit-in proposti dalle organizzazioni aderenti alla campagna “I diritti alzano la voce” della Calabria e dal Forum del Terzo Settore della Calabria. Il 23 giugno dalle ore 10:30, davanti alla prefettura di Catanzaro si sono date appuntamento: le associazioni di volontariato, la cooperazione sociale e le associazioni di promozione sociale per dire: Basta Tagli. Ora Diritti Sussidiarità; nonm scaricabile! Nell’appello i promotori sostengono che la Calabria sta subendo pesantemente la grave crisi che sta colpendo l’Italia intera, i posti di lavoro diventano sempre meno, le famiglie stanno esaurendo i risparmi di una vita, il tasso di povertà aumenta con una velocità indescrivibile insieme all’insicurezza che impedisce di intravedere il futuro con serenità.  Il quadro è desolante, lo spettro del rischio di cancellazione delle politiche e dei servizi sociali è molto concreto, i fondi per il sociale sono tutti utilizzati per pagare le rette delle RSA e delle Case Protette.   Ora è venuto il momento di dire basta. Sosteniamo la centralità della persona e crediamo nella possibilità di dare voce a ciascuno offrendo opportunità e garantendo diritti. Le politiche sociali sono un investimento nel futuro del Paese, tanto più preziose quanto più esso è in difficoltà. Eppure la Calabria è la Regione Italiana che investe meno nel sociale, circa 29 euro per abitante a fronte dei 280 euro della provincia autonoma di Trento, mentre la spesa media pro capite in Italia si è attestata a 111 euro. La nostra capacità di tirare la cinghia e di trovare soluzioni dignitose per assicurare diritti alle persone si sta esaurendo: senza un cambiamento sia da parte del Governo che della Regione Calabria, si avvia la liquidazione del welfare calabrese e italiano e si cancellano i tanti sforzi fatti per costruire sussidiarietà e i pochi servizi che ancora sopravvivono.Occorre urgentemente rinnovare e rilanciare le Politiche Sociali per un nuovo Patto Sociale per il futuro della Calabria. Chiediamo: Scelte politiche coraggiose e, un forte investimento nelle politiche sociali, attraverso un congruo aumento delle risorse destinate al sociale, a favore di politiche centrate sulla persona, servizi territoriali e l’attenzione ai diritti.Una reale e concreta applicazione del principio di sussidiarietà, come prevista dalla Costituzione (art. 118) e dalla Legge Regionale, 23/2003, Legge per la realizzazione del sistema integrato d’interventi e servizi sociali nella Regione Calabria (in attuazione della legge n. 328/2000), che dia un effettivo riconoscimento di pari dignità alle organizzazioni della società civile. L’aumento di servizi territoriali, continui, dignitosi e, a dimensione umana.La riduzione delle RSA e delle Case Protette per disabili perché sono ghetti che limitano la libertà umana e pesano in modo eccessivo sui capitoli di spesa destinati al sociale e alla sanità, a favore di un aumento dei servizi territoriali alla persona, progetti per la vita indipendente, piccole case famiglia auto o semi autogestite e case famiglia “dopo di noi”. L’approvazione della Legge sulla non autosufficienza, che giace ormai da troppo tempo in Consiglio Regionale, con un congruo finanziamento. La Legge, per disciplinare anche in Calabria, le Associazioni di Promozione Sociale. Info: Nunzia Coppedé, cell. 3387844803 – Telefax 0968463568  E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (a cura di Nunzia Coppedé, nella foto)

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