Aeroporto_Sacal_logoCatanzaro, 30 giugno 2011 - Nel corso dell’ultima riunione del coordinamento provinciale di Sel, Sinistra, ecologia e Libertà, si legge in una nota, è stato approvato il seguente ordine del giorno: premesso che il 25 giugno scorso è stato rinnovato il Consiglio di amministrazione della Sacal Spa, Società a capitale misto pubblico (68%) e privato (32%) che gestisce l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme; che all’interno del Cda, tra gli altri, sono presenti il senatore Vincenzo Speziali che ne ricopre il ruolo di presidente e l’onorevole Michele Traversa attualmente sindaco di Catanzaro; che la legge n.60 del 1957 stabilisce il divieto per un parlamentare a ricoprire il ruolo di presidente o amministratore di Enti che gestiscono servizi di qualunque genere per conto dello Stato o della pubblica amministrazione o ai quali lo Stato  contribuisca in via ordinaria direttamente o indirettamente; che nonostante l’inopportunità, ancor prima di carattere etico che normativo, al senatore Speziali si è pure aggiunto nel recente Cda l’onorevole Michele Traversa in rappresentanza del Comune di Catanzaro, del quale è sindaco da pochi mesi; che l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme, scalo di punta della nostra regione, è interessato da numerosi interventi strutturali di grande rilevanza economica: il nuovo parcheggio auto, la nuova torre uffici già eretta con sale espositive e ristorante panoramico, un Business Aerhotel con un’offerta complessiva di 80 camere, la nuova aerostazione del costo di 50milioni di euro; che nella fattispecie proprio l’ampliamento e la costruzione della nuova  aerostazione sarà finanziata dalla Regione Calabria attraverso l’utilizzo di risorse finanziarie provenienti dal Por. Si ritiene peranto l’assoluta incompatibilità etica e normativa delle designazioni del senatore Speziali e dell’onorevole Traversa nel rinnovato Consiglio di amministrazione della Sacal Spa; indispensabile che a fronte di investimenti con fondi pubblici per decine e decine di milioni di euro sia garantito il massimo controllo sulla corretta gestione di tali fondi; che l’aver ottenuto la gestione totale dello scalo da parte della Sacal non rappresenti un salvacondotto rispetto alle normali e dovute procedure di trasparenza e legittimità alle quali ogni società di capitale, a maggior ragione se l’azionista pubblico è maggioritario, deve assoggettarsi per svolgere pienamente e in maniera priva di condizionamenti la sua attività; di invitare la delegazione parlamentare calabrese di centrosinistra a proporre tutte le conseguenti iniziative per porre al Parlamento e al Governo italiano una questione di così grande rilevanza.