Catroppa_MarioLamezia Terme, 5 luglio 2011 - "Finalmente la Regione Calabria, con il Programma operativo Fesr 2007-2013 Asse IV "qualità della vita e inclusione sociale", ha pubblicato sul Burc l'avviso pubblico "case accessibili"-interventi di eliminazione delle barriere architettoniche e domotica nelle abitazioni private dei soggetti diversamente abili". Così, una nota, l'Associazione europea operatori di polizia (Aeop) della Calabria diretta dal comandante generale Mario Catroppa (nella foto). L'associazione, è scritto, "ha accolto con plauso l'avviso con cui la Regione Calabria si è impegnata con i suoi programmi a favore delle persone diversamente abili così come da tempo questa associazione chiede insieme al presidente del Fondo italiano abbattimento barriere architettoniche, Giuseppe Trieste; Come Aeop - si legge - abbiamo firmato un protocollo di intesa e siamo federati con Fiaba organizzando in Calabria diversi incontri volti alla sensibilizzazione per l'abbattimento delle barriere architettoniche coinvolgendo anche i services cittadini fra cuii giovani soci del Rotaract Club Lamezia Terme che nell'anno sociale 2008-2009 presentarono un progetto esecutivo all'Amministrazione comunale. Vincenzo De Fazio - si legge ancora - che riveste il grado di maggiore all'interno dell'Aeop, è anche Ambasciatore della sicurezza, pertanto,sotto le direttive del Comandante Generale della Calabria, segue con attenzione gli sviluppi di tali progetti regionali auspicando che anche gli Enti locali e territoriali, Comuni e Province si attivino maggiormente a realizzare non solo quale strumento partecipativo al fine di promuovere manifestazioni significative sulle tematiche della diversita' e sulle politiche di inclusione sociale, ma operare congiuntamente per la diffusione di una cultura orientata ad eliminare le barriere architettoniche, anche attraverso la vigilanza degli organi preposti e il rispetto della normativa esistente, attuare in sinergia ulteriori azioni volte a diffondere la cultura della diversità come ricchezza della società e concretamente fare in modo che il "diversamente abile" non continui ad essere prigioniero in una città che non lo può accogliere. In generale - è scritto nella nota - si richiama il "buon senso" nell'applicazione delle specifiche tecniche indicate dalla legislazione, salvaguardando innanzitutto il principio secondo cui ogni cittadino deve poter accedere alle strutture pubbliche in condizioni di autonomia e sicurezza, ciò è una richiesta minima e legittima ancorché un diritto inviolabile costituzionalmente garantito".

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