Sbarchi_gruppo_strettoLecce, 6 luglio 2011 - Sgominata un'organizzazione criminale che faceva arrivare in Italia clandestinamente migliaia di migranti, per poi trasferirli in altri Paesi europei. E’ così che a seguito delle indagini del Servizio centrale operativo (Sco) e delle Squadre mobili di Lecce, Bologna e Ravenna, sotto il coordinamento della Direzione nazionale antimafia, sono state arrestate decine di persone in Lombardia, Emilia Romagna, Puglia, Abruzzo, Lazio e Calabria. La maggior parte dei fermati sarebbero di origine afghana, pachistana ed indiana e sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Le indagini hanno consentito di ricostruire l'organigramma dell'intera organizzazione che aveva il suo vertice operativo in Grecia e in Turchia e cellule dislocate a a Roma, Milano, Cremona, Bologna, Bergamo, Brescia, Teramo, Ascoli e Bari. I migranti (pachistani, iracheni e afghani), secondo l’indagine, venivano fatti arrivare illegalmente in Italia utilizzando piccole imbarcazioni che si dirigevano verso le coste pugliesi e navi di linea dirette ai porti dell'Adriatico. Arrivati a destinazione i clandestini venivano trasferiti in Germania, Svizzera, Danimarca, Austria, Francia e Belgio.

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