Crotone_Palazzo_Provincia1Crotone, 9 agosto 2011 - Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha disposto l'accesso antimafia nella Provincia di Crotone, delegando il prefetto, Vincenzo Panico, ad esercitare i relativi poteri. L'accesso antimafia, secondo quantro riportano le agenzie di stampa, è stato disposto dopo che l'assessore provinciale allo Sport, Gianluca Marino, dimessosi pochi giorni dopo dalla carica, era stato indagato nello scorso mese di gennaio per voto di scambio in un'inchiesta della Dda di Catanzaro che ha portato all'arresto di una decina di presunti affiliati alla cosca Vrenna-Giampà-Bonaventura. “Con decreto del ministro dell’Interno - si legge nella nota uffciale della prefettura - il prefetto di Crotone è stato delegato ad esercitare i poteri di accesso e di accertamento di cui all’articolo 143 del decreto legislativo n. 267/2000 (Testo Unico Enti locali) nei confronti dell’Amministrazione provinciale di Crotone".

Il commento del presidente Zurlo

"Attendiamo con fiducia e serenità il lavoro di accesso agli atti da parte della Commissione, consapevoli di aver operato sempre nella massima trasparenza". Così, il presidente della Provincia di Crotone Stanislao Zurlo. "Siamo assolutamente certi del lavoro svolto in questo due anni di amministrazione, le cose non sono state sempre semplici, ma la chiarezza è stata la caratteristica che fin dal nostro insediamento ci ha contraddistinto. Ogni decisione presa, tutte le delibere di Giunta e di Consiglio prodotte e le determine dirigenziali sono state pubblicate tempestivamente sul sito istituzionale segno evidente della trasparenza degli atti prodotti. Sono certo che alla fine di questo periodo di accesso agli atti - conclude Zurlo - l’immagine di questa Amministrazione ne uscirà ancora più forte".

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