Napolitano_Giorgio_firma_carteRoma, 14 agosto 2011 -  Con la firma del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, da ieri sono in vigore le nuove norme nell'ambito della manovra anticrisi, pensata dal Governo per ridurre i costi della politica. Di seguito proponiamo alcuni stralci della stessa, in particolare per ciò che riguarda la sopressione delle Province che passano da 38 a 29. Alcune verranno tagliate e accorpate. Il criterio (tremila chilometri quadrati di superficie) ne ha salvate 8 che, sarebbero state fuori utilizzando solo il primo criterio (300mila abitanti). Si salvano, così, Belluno (Veneto), Grosseto e Siena (Toscana), Sondrio (Lombardia), Nuoro, Olbia-Tempio e Oristano (Sardegna), Matera (Basilicata). tutto ciò, naturalmentente, se non salteranno fuori altri criteri, e/o inevitabili ricorsi e proteste.

Art. 15
Soppressione di Province e dimezzamento dei consiglieri e assessori

1. In attesa della complessiva revisione della disciplina costituzionale del livello di governo provinciale, a decorrere dalla data di scadenza del mandato amministrativo provinciale in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, sono soppresse le Province diverse da quelle la cui popolazione rilevata al censimento generale della popolazione del 2011 sia superiore a 300.000 abitanti o la cui superficie complessiva sia superiore a 3.000 chilometri quadrati.

2. Entro il termine fissato al comma 1 per la soppressione delle Province, i Comuni del territorio della circoscrizione delle Province soppresse esercitano l'iniziativa di cui all'articolo 133 della Costituzione al fine di essere aggregati ad un'altra provincia all'interno del territorio regionale, nel rispetto del principio di continuità territoriale.

3. In assenza di tale iniziativa entro il termine di cui al comma 1 ovvero nel caso in cui entro il medesimo termine non sia ancora entrata in vigore la legge statale di revisione delle circoscrizioni provinciali, le funzioni esercitate dalle province soppresse sono trasferite alle Regioni, che possono attribuirle, anche in parte, ai Comuni già facenti parte delle circoscrizioni delle Province soppresse oppure attribuirle alle Province limitrofe a quelle soppresse, delimitando l'area di competenza di ciascuna di queste ultime. In tal caso, con decreto del Ministro dell'Interno, sono trasferiti alla Regione personale, beni, strumenti operativi e risorse finanziarie adeguati.

4. Non possono, in ogni caso, essere istituite Province in Regioni con popolazione inferiore a 500.000 abitanti.

5. A decorrere dal primo rinnovo degli organi di governo delle Province successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto, il numero dei consiglieri provinciali e degli assessori decreto, il numero dei consiglieri provinciali e degli assessori provinciali previsto dalla legislazione vigente alla data di entrata in vigore del presente decreto è ridotto della metà, con arrotondamento all'unità superiore. Resta fermo quanto previsto dai commi da 1 a 3 del presente articolo.

6. La soppressione delle Province di cui al comma 1 determina la soppressione degli uffici territoriali del governo aventi sede nelle province soppresse; con decreto del ministro dell'Interno sono stabilite le modalità di attuazione del presente comma.7. Fermo quanto previsto dal comma 6, con uno o piùdecreti del presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro competente di concerto con il ministro dell'economia e delle finanze, si procede alla revisione delle strutture periferiche delle amministrazioni pubbliche presenti nelle province soppresse

PROVINCE DA ABOLIRE tra parentesi numero di abitanti
Ascoli Piceno (Marche): 214.068, Asti (Piemonte): 221.687, Benevento (Campania): 287.874, Biella (Piemonte): 185.768 , Caltanissetta (Sicilia): 271.729, Campobasso (Molise): 231.086, Carbonia-Iglesias (Sardegna): 129.840, Crotone (Calabria): 174.605 , Enna (Sicilia):172.485, Fermo (Marche): 177.914, Gorizia (Friuli-Venezia Giulia): 142.407, Imperia (Liguria): 222.648, Isernia (Molise): 88.694, La Spezia (Liguria): 223.516, Lodi (Lombardia): 227.655, Massa Carrara (Toscana): 203.901, Ogliastra (Sardegna): 57.965, Olbia-Tempio (Sardegna): 157.859, Piacenza (Emilia Romagna): 289.875, Pistoia: 293.061, Prato (Toscana): 249.775,  Rieti (Lazio): 160.467, Rovigo (Veneto): 247.884, Savona (Liguria): 287.906, Terni (Umbria): 234.665, Trieste (Friuli Venezia Giulia): 236.556, Verbano-Cusio-Ossola (Piemonte): 163.247, Vercelli (Piemonte): 179.562, Vibo Valentia (Calabria): 166.560.

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