Assioli_ricoveratiRende, 24 agosto 2011 - Ancora una liberazione di specie protette curate al Cras di Rende è avvenuta ieri. “Sono momenti indimenticabili, che creano emozioni ed una tenerezza infinita” ha dichiarato Antonella Pignataro, assistente Capo della Polizia provinciale di Cosenza, che insieme al collega Salvatore Pirillo e ai volontari del Cipr ha effettuato la liberazione di due assioli e un gheppio. Il luogo dell’evento è stata la magnifica cornice del Bosco di Mavigliano area istituita ai sensi della  normativa comunitaria, è infatti un’area S.I.C.–sito di interesse Comunitario. Tra boschi di querce secolari, pioppi salici e tamerici i rapaci hanno ritrovato l’ ambiente naturale idoneo per proseguire la vita selvatica. Prima il gheppio, che dalle mani di Claudia Marchese, ha spiccato un volo determinato e sicuro e quasi a ringraziare coloro che lo hanno curato ed accudito, ha volteggiato sulle teste dei presenti strappando un applauso spontaneo ed una commozione collettiva. Poi al crepuscolo, dalle mani degli agenti dellaGheppio_libero1 Polizia provinciale, hanno preso il volo i due assioli, prendendo posandosi su due delle maestose querce di Mavigliano rimanendo qualche minuto a scrutare il nuovo ambiente prima di volare con l’agilità e la silenziosità tipiche dei rapaci notturni. “L’assiolo ha un inconfondibile richiamo, un monotono "tchiù" ripetuto a lungo. Nidifica nelle cavità di vecchi alberi, ha dichiarato la d.ssa Daria Stepancich naturalista del Cipr, di abitudini crepuscolari e notturne caccia all’agguato grossi insetti e altri invertebrati che cattura sia a terra che in volo, occasionalmente cattura anche micromammiferi e rettili. Frequenta una grande varietà di ambienti, da zone steppiche e semiaride a boschi di conifere fino a 1500 metri di altitudine, predilige tuttavia aree caratterizzate da boschi e boscaglie di latifoglie alternate a spazi aperti cespugliati o coltivati, parchi e giardini alberati. Il volo è battuto e in parte planato, ondulato e silenzioso. Sempre ieri, mentre i tre rapaci ritrovavano la libertà, un giovane di Poiana è stato ricoverato al Cras; la particolarità dell’episodio è che il volatile è stato rinvenuto in mare aperto, a circa 300 metriPolizia_provinciale_Pignataro_e_Pirillo2 dalla costa di Fiumefreddo Bruzio. Il signor Fabio Tenuta, assieme ad altri amici in barca a pesca, ha avvistato  una macchia scura in acqua, che a prima vista ha scambiato per una  tartaruga, poi con l’avvicinarsi della barca ha scoperto  che si trattava di un rapace. Prontamente recuperato è iniziata la corsa verso riva, dove tra la meraviglia e la partecipazione di tutti i bagnanti, è iniziata da parte della signora Antonella Iannone la ricerca della struttura dove poter ricoverare la Poiana, ed il Cras di Rende ha prontamente risposto. Alle 16, 00 il rapace è stato consegnato direttamente dalla sig.ra Iannone al Cras. L’animale è denutrito e particolarmente debilitato dalla permanenza nell’acqua salata. Lavata, reidratata e rifocillata, la Poiana ha iniziato la fase di convalescenza e recupero, che ci sia augura possa essere breve consentendole un presto ritorno alla sua vita di selvatico.  E’ stata la mobilitazione di una intera famiglia di Mantova, in vacanza a Fiumefreddo, a salvare la vita al rapace, a riprova del fatto che quando la grande sensibilità dei cittadini verso la fauna selvatica incontra la pronta ed efficiente risposta delle istituzioni, è l’ intera Calabria a che può e deve inorgoglirsi dell’operato svolto! Per questo non smetteremo di  ringraziare la Provincia di Cosenza che da anni aiuta e sostiene il Cipr nella gestione del Centro recupero animali selvatici.

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