ospedale_logo_genericoBelvedere Marittimo, 25 agosto 2011 - "E' ora che il presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, anche nella sua veste di commissario straordinario per la sanità, e l'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, intervengano per chiarire la situazione della casa di cura "Tricarico-Rosano" di Belvedere Marittimo, i cui dipendenti non percepiscono lo stipendio praticamente da oltre un anno. Come lavoratori ci appelliamo al governatore affinché pronunci una parola definitiva. In questi giorni assistiamo a difese d'ufficio della prorietà da parte di figure istituzionali, come i sindaci del comprensorio, che dovrebbero prendere le parti dei lavoratori e che invece non hanno speso una sola parola a favore di questi ultimi". E' quanto si legge in una lettera aperta diffusa dai dipendenti della clinica. "Si continua ad accusare la Regione - continua la nota - di non aver pagato quanto dovuto alla clinica, ma le delibere parlano chiaro: nel 2010 la casa di cura Tricarico ha ricevuto praticamente tutto quanto le era dovuto. A fronte di cio', nello stesso periodo, sono stati corrisposti ai lavoratori solo 4 stipendi. La prorieta' continua a lamentare il mancato pagamento, da parte dell'azienda sanitaria, di circa 7 milioni di euro relativi al servizio di pronto soccorso degli ultimi 5 anni, ben sapendo che quelle somme non sono dovute essendo riferite a prestazioniu fuori budget o non convenzionate. I pagamenti alla "Tricarico" sono in linea con quelli corrisposti alle altre case di cura della zona. Inoltre nel mese di giugno sono stati versati alla clinica un milione 800.000 euro, a fronte dei quali sono stati pagati appena due stipendi. Sarebbe bastato stornare un piccola parte di questa somma per pagare almeno una parte degli arretrati ai lavoratori. I difensori d'ufficio della proprietà, inoltre, sanno bene che degli ulteriori fondi attesi per settembre ai lavoratori non andra' neanche un centesimo, perché si è concordato di destinarli ad una società di factoring che, con procedure non del tutto chiare, dovrebbe erogare ulteriori crediti ad una società già indebitata. Ringraziamo - scrivono i dipendenti - quelle figure istituzionali, come il senatore Adriano Musi del Pd, che nei giorni scorsi sono intervenuti a sostegno dei lavoratori, invocando quei chiarimenti che tardano ad essere forniti. E' in gioco il futuro di 200 famiglie e di una struttura, per la quale siamo orgogliosi di lavorare, che è un riferimento insostituibile er tutto il Tirreno cosentino. Ci appelliamo pertanto al presidente Scopelliti affinché intervenga per risolvere la nostra situazione".

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