Lamezia Terme, 12 settembre 2011 - "Il dramma che sta vivendo la famiglia di Francesco Azzarà non diventi un fatto personale e privato". Così, Vincenzo Massara, presidente regionale Mcl Calabria. "Noi chiediamo a tutte le istituzione a livello centrale e locale - prosegue - di non abbassare il livello di interesse e attenzione. A volte si può correre il rischio, in momenti di grande confusione politica, dove si è attenti alle dinamiche contingenti, di mettere in secondo piano l’interesse verso il destino di persone che senza nulla chiedere mettono a disposizione degli “ultimi” le proprie risorse umane e professionali. Noi speriamo vivamente che ciò non avvenga nei confronti di Francesco Azzarà. Manteniamo desta l’attenzione e sollecitiamo i referenti governativi a mettere in campo ogni utile azione volta alla liberazione di Francesco Azzarà. Alle istituzioni regionali chiediamo che si facciano promotori nei confronti del governo di ogni azione di pressione politica, affinchè, il dramma di Francesco e della sua famiglia, rimanga al primo posto nell’agenda degli impegni politici. Mcl Calabria, si impegna - conclude Massara - per come sta già facendo a proseguire nell’opera di sensibilizzazione sociale affinchè il grido “Liberate Francesco” non cessi mai di essere lanciato".