Bacio_furtivo_archivio1Soverato, 13 settembre 2011 - Il bacio scambiato con una ragazza di Soverato, appartenente ad una famiglia di 'ndrangheta, è costato un ricatto in pieno stile mafioso, 500 euro e tanta paura ad un giovane vicentino. La vicenda, conclusa con l'arresto in flagranza in Veneto del giovane estorsore, ha visto protagonista il ragazzo vicentino che, dopo sette anni, era tornato in Calabria per incontrare una sua vecchia fiamma estiva. In agosto a Soverato, l'incontro e un bacio galeotto. Da qui la richiesta di estorsione, reiterata dall'estorsore che ha spinto la vittima alla denuncia.

I dettagli dell'arresto

I carabinieri di Schio hanno arrestato un 27enne calabrese accusato di estorsione ai danni di un ragazzo vicentino. Il vicentino e la ragazza di Soverato avevano avuto una storia d’amore durante una vacanza di lui in Calabria sette anni fa. Grazie a Facebook si sono riavvicinati e rincontrati scambiandosi un bacio in un supermercato. Il calabrese, venuto a conoscenza dei baci scambiati dalla vittima dell’estorsione e da una ragazza di Soverato ha telefonato al giovane di Schio chiedendo 500 euro per lavare l'onta pubblica di quel bacio, dal momento che la ragazza apparterrebbe ad una potente famiglia mafiosa del catanzarese. Sulle prime il vicentino ha pagato, consegnando il denaro nel corso di un incontro con il suo estorsore alla stazione ferroviaria di Vicenza. Ma quando il calabrese si è rifatto vivo, dopo meno di una settimana, il vicentino ha allertato i carabinieri che hanno organizzato la trappola. In corso indagini per capire se e quanto sia coinvolta nella vicenda anche la ragazza al centro della vicenda.

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