Catanzaro, 18 settembre 2011 - "Con riferimento alle notizie apparse sulla stampa, occorre precisare che tutto il personale Audit, attualmente in stato di agitazione in vista di una proclamazione di una giornata di sciopero, non chiede il rinnovo del contatto di lavoro così per il gusto di chiederlo". Così, in un nota, Alessandra Baldari, segretaria regionale Fp-Cgil e Bruno Talarico, segretario provinciale. "Infatti - proseguon i deu sindacalisti - già nel bando del 2008 questa possibilità, corretta da un punto di vista giuridico, era prevista ossia di un rinnovo alla fine all’esito del primo triennio. Va infine precisato che per venerdì 9 settembre c.a. era previsto l’incontro di raffreddamento del conflitto davanti al Prefetto di Catanzaro, nell’ambito della procedura di sciopero avvitata dalla FP CGIL Calabria e di Catanzaro, incontro che non si è tenuto vista la richiesta di differimento avanzata dal Dirigente del Settore Audit impegnato, per come riferito, fuori regione. Tale vertenza nasce dal fatto che la FP CGIL è fortemente convinta, strumenti giuridici alla mano, che i 24 funzionari abbiamo l’assoluto diritto al rinnovo del contratto per altri tre anni, posizione già peraltro espressa anche in sede ufficiale al Dirigente Generale della Presidenza della Giunta della Regione Calabria, anche in relazione alle conseguenze che potrebbero scaturire dalla determinazione assunta dall’Amministrazione di emanare un bando per il reclutamento di nuovi funzionari a tempo determinato (fino al 2014) al fine di garantire la continuità nell’espletamento delle attività dell’Autorità di Audit privi di qualsiasi esperienza. In tutti gli incontri che si sono tenuti alla presenza delle OO.SS. lo stesso Dirigente Generale ha sempre avuto parole di elogio per il proficuo lavoro svolto dai funzionari mai lasciando trapelare, neanche lontanamente, che vi fossero delle mancanze da parte della struttura. Per cui ci sembra del tutto strano che oggi si addebitino ai funzionari delle responsabilità. In tal senso si era impegnato a fornire l’informativa sindacale sul bando assicurando che nello stesso vi sarebbero stati elementi utili atti a non disperdere la professionalità acquisita dal personale oggi in servizio. Ma così non è stato il sindacato non ha mai ricevuto alcuna informativa. La continuità del controllo di II livello, infatti, è uno dei motivi per cui la Commissione europea ha disposto la sospensione dei fondi a disposizione della Calabria, come aveva già annunciato con le note del 1 luglio 2011 e del 22 agosto 2011 inviate da Bruxelles ai vertici regionali. In queste note le motivazioni della sospensione sono circoscritte e ben elencate e la continuità dei contratti degli “agenti dell’Autorità di Audit”, già appositamente formati, è fra queste. La sospensione annunciata è un fatto molto grave di cui si stenta a prevedere l’impatto. Se non si ottempererà alle prescrizioni essa si trasformerà in una rettifica finanziaria irreversibile che avrà conseguenze incalcolabili per l’economia già stremata della Regione Calabria. Pertanto mentre si lavora agli altri punti dolenti che hanno causato la sospensione, la FP CGIL invita l’amministrazione a dare continuità ai contratti dei funzionari Audit così come previsto nel bando di selezione del 2008 e dalla normativa vigente ed eliminando così uno degli ostacoli che da superare per scongiurare il pericolo di rettifica finanziaria. Invita l’Amministrazione ad un gesto di responsabilità nei confronti dei cittadini calabresi e dei lavoratori dell’Audit, che, dopo il superamento di un concorso, hanno ben svolto le loro funzioni meritando certezza del loro futuro, ribadendo ancora una volta che la previsione di un nuovo avviso pubblico di selezione a tempo determinato significa solo proliferazione del precariato atteso che in tempi ormai così ridotti si possa svolgere una selezione seria, corretta e serena. Infine, ad alcuni zelanti Dirigenti della Regione Calabria che hanno sentito il bisogno di esprimersi sulla vicenda andrebbe ricordato che se la struttura regionale non ha funzionato è forse perché il Dirigente preposto non ha diretto bene l’ufficio e siccome ci sembra che l’attuale Dirigente sia ben saldo al suo posto con annesso benefit e premio di risultato, e quindi goda della massima stima e fiducia dell’attuale Governatore, ci domandiamo - concludono Baldari e talarico - perché la incapacità di utilizzo dei fondi comunitari debba essere addebitata ai funzionari Audit colpendo in maniera scorretta ed inaccettabile lavoratori che non hanno alcuna responsabilità. Del resto è sempre lo stesso Scopelliti che ha affermato che tutto va bene".