polizia_auto_fotino2Brescia, 28 settembre 2011 - In corso in Lombardia una vasta operazione anticrimine condotta dalla Squadra mobile di Brescia e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, che sta dando corso a dei provvedimenti di cattura nei confronti degli esponenti principali della narcotraffico nel bresciano. Secondo quanto apprerso, alcuni dei fermati sono pluripregiudicati e ritenuti vicini ai clan della 'ndrangheta reggina dei Morabito e Papalia (tra i quali Pino Mazzaferro, personaggio di spicco della 'ndrina di Lumezzane). Più di cinquanta gli agenti impegnati nell’operazione e che stanno effettuando diverse perquisizioni anche con il supporto di cani antidroga. Dalle indagini sarebbe emerso inoltre che uno degli indagati avrebbe avuto dei “propositi di vendetta” nei confronti di un magistrato bresciano che avrebbe disposto il sequestro di beni di sua proprietà. I narcotrafficanti lombardi, sempre secondo gli inquirenti, trafficavano e spacciavano stupefacenti, in special modo cocaina, proveniente dal Sudamerica e che arrivava in Italia via Spagna.

Dieci arresti

Sono state dieci le misure di custodia cautelare in carcere, emesse dall’Ufficio del Gip del Tribunale di Brescia su richiesta della Dda, la Direzione distrettuale antimafia della città lombarda, tutti pregiudicati e tutti indiziati, a vario titolo, dei reati di traffico internazionale, detenzione e spaccio di ingenti quantitativi di cocaina, riciclaggio e ricettazione. Nel dettaglio si trata di otto cittadini italiani, sette dei quali originari della provincia di Brescia e uno di quella di Piacenza, e di due cittadini stranieri, uno di nazionalità francese e l’altro rumena. Tra loro un cittadino bresciano 63enne che, pluripregiudicato per i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico delle sostanze stupefacenti, usura e riciclaggio, aveva maturato propositi di vendetta, appurati dagli inquirenti nel corso delle attuali indagini, nei confronti di alcuni magistrati appartenenti al distretto giudiziario di Brescia, responsabili del sequestro e della confisca di suoi beni patrimoniali nel corso di pregressi procedimenti penali. Da segnalare anche l’arresto di Mario Muscio, 73 anni, accusato di essere affiliato alla famiglia Sergi, vicina al clan della ‘ndrangheta Morabito-Papalia. Misura cautelare anche per Giuseppe Mazzaferro, 56 anni, di Rizziconi, vicino alle cosche di Lumezzane. Per tutti precedenti di polizia che, nel caso di due soggetti, consistono in associazione a delinquere finalizzata al traffico delle sostanze stupefacenti. Quattro le perquisizioni domiciliari eseguite presso le abitazioni di altrettanti soggetti indagati nel corso dell’indagine.

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