Principe_Annamaria_FliCatanzaro, 1 ottobre 2011 - "Il 1 ottobre il PdL calabrese terrà a Cosenza, assieme ai partiti della coalizione, la sua prima manifestazione regionale con l’intento di "illustrare ai calabresi quanto fatto sino ad oggi e i progetti del governo regionale, e la compattezza del governo regionale e della coalizione". Questi, secondo autorevoli dichiarazioni di esponenti del Pdl, gli intenti di un momento autocelebrativo di cui non si sente la necessità e l’opportunità". Così, Annamaria Principe, coordinatore provinciale Fli di Catanzaro. "Tra l’altro, proprio pochi giorni addietro - prosegeu Principe - sempre da fonti Pdl, è stato dichiarato pubblicamente che "in questo momento di antipolitica è necessario avere il contatto con la gente e il territorio. Non aver paura di ciò''. Gli organizzatori della manifestazione cosentina, quindi, sono ben consci della profonda crisi politico-istituzionale, che attanaglia l’Italia, e la Calabria in particolare, e tuttavia decidono di mostrare i muscoli mettendosi alla testa di quella classe politica, che è causa dello sfasciume generalizzato in cui il Paese sta sprofondando. Tra le vie di Cosenza sfileranno parlamentari ed amministratori di una coalizione che non ha saputo o voluto difendere gli interessi della nostra Calabria e che ha, supinamente, avallato scelte scellerate, quali le pasticciate manovre finanziarie che hanno messo le mani, non in tasca, ma direttamente nei portafogli degli italiani ed i provvedimenti sponsorizzati  dalla lega sul federalismo fiscale che hanno contribuito ad impoverire e ad emarginare la nostra regione rispetto al restante territorio nazionale. Il Pdl ed i partiti di coalizione dovrebbero trovare il coraggio di sfilare tra le vie di Catanzaro, del nostro capoluogo di regione, dove proprio in questi giorni migliaia di lavoratori di Villa Betania, del Gruppo Phonemedia e di tante altre imprese costrette a chiudere, stanno sperimentando sulle proprie spalle, oramai da lunghi mesi, gli effetti di una crisi occupazionale cittadina che la stessa Regione Calabria ed il Governo nazionale stanno sottovalutando e che, invece, merita di essere affrontata e risolta con provvedimenti urgenti e mirati  I cittadini catanzaresi e calabresi sapranno cogliere, in tutta la sua gravità, i contenuti provocatori della manifestazione cosentina. Non potranno fare a meno di valutare che, mentre il Paese attraversa una profonda crisi economica, mentre il Governo Berlusconi-Bossi riduce di decine di milioni di Euro i trasferimenti statali in favore della Calabria, mentre la nostra regione raggiunge livelli negativi di PIL, mentre gli indicatori di disoccupazione dei nostri giovani corregionali si attestano su valori di oltre il 25%, mentre i cittadini calabresi sono costretti ad insufficienti ed onerosi livelli di assistenza sanitaria, il PdL calabrese ed i partiti della coalizione offendono un’intera regione sfilando trionfalmente tra le vie di Cosenza, in una surreale ed offensiva parodia dei cortei di protesta che, sempre più numerosi, portano in piazza migliaia di calabresi senza lavoro e senza futuro".

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