Terzo_Polo_calabrese_logo1Lamezia Terme, 14 novembre 2011 - Stamane a Lamezia Terme si è riunito il coordinamento regionale del Terzo Polo calabrese erano presenti l’onorevole Gino Trematerra (Udc), l’onorevole Angela Napoli e l’ingegnere Francesco Grandinetti (Fli), il senatore Francesco Bruno (Api) e il delegato Domenico Vasta (Mpa). Il coordinamento ha approvato all’unanimità il documento politico del Terzo Polo calabrese e si è deciso che abreve sarà indetta una riunione con le deputazioni Calabresi del Terzo Polo. "Si prosegue - è scritto in una nota - nel cammino politico avendo come stella polare l’interesse dell’Italia e della Calabria".

IL TESTO INTEGRALE

Terzo Polo Calabria-Documento politico

Il Terzo Polo nasce dalla constatazione condivisa che il bipolarismo muscolare all’italiana non è stato capace di garantire alla nostra Nazione governi forti ed autorevoli per come dimostra, plasticamente, l’evidente perdita di prestigio internazionale ed europeo a cui è sottoposto il nostro Paese. L’insistenza della maggioranza che ha voluto a tutti i costi difendere la posizione di Berlusconi, anche a costo di rimetterci ogni residua credibilità, ha aggravato in maniera pesante la già precaria situazione economica del Paese e sollecita di contro il rapido radicamento del progetto politico strategico del Terzo Polo che ha come obiettivo di fondo quello di ridare al nostro Paese la possibilità di dotarsi di un esecutivo adeguato alla sfida dei tempi. In Italia c’è bisogno di aggregare le forze moderate e riformatrici per offrire agli elettori la possibilità di scegliere un’altra via rispetto allo scenario politico contingente. La manifestazione del Terzo Polo tenutasi a Lecce ha riproposto come fondamentale, tra le linee guida dell’azione politica necessarie a far ripartire l’Italia, un’idea del Sud considerato non più come zavorra ma come una formidabile opportunità per tutto il Paese. L’azione costante dei nostri leader nazionali ha fornito al Terzo Polo tutte le opportunità necessarie per diventare la nuova forza di Governo di riferimento nazionale forte della sua pluralità di provenienza politica e di condivisione degli aspetti cardine che possono ridisegnare l’Italia del domani. Affinché questo nuovo soggetto politico possa essere per davvero alternativo agli attuali schieramenti diventa necessario continuare il processo di radicamento sui territori del Terzo Polo con l’avvio del lavoro dei coordinamenti Regionali. La costituzione dell’organismo regionale del Terzo Polo calabrese non può prescindere da una valutazione sulla particolare situazione politica locale che vede nel governo della Regione la presenza di una significativa rappresentanza dell’UDC mentre registra la collocazione in minoranza di Api, Fli ed Mpa. Ben otto sono i consiglieri regionali che si riconosco nelle posizioni dei moderati che finiscono per rappresentare un punto di riferimento ancora più ampio di quello ufficiale. In altre parole il terzo polo è già fondamentale per ogni ipotesi di governo della Calabria. Ed è proprio la pluralità di provenienza e di posizioni che può dare linfa adeguata ad una azione politica che dovrà guardare esclusivamente al merito delle proposte, ai contenuti e al bene della collettività che costituisce il nostro vero riferimento comune sia a livello nazionale che regionale. Nel nostro raggruppamento esistono le potenzialità e le qualità per affrontare i temi che riguardano la Calabria e i suoi territori facendo tesoro delle conoscenze del passato e del presente e provando ad individuare la sintesi giusta per proporre la risoluzione dei problem coinvolgendo non solo la politica e le istituzioni ma anche le associazioni di categorie, il mondo imprenditoriale, dell’agricoltura, del turismo, della sanità, delle professioni, del terzo settore e, non ultime, le amministrazioni locali. Dobbiamo preparaci seriamente ad un intervento politico che nella nostra Calabria non ha precedenti se vogliamo operare con gli occhi del Terzo millennio e se vogliamo ridare ai calabresi la fiducia in una politica che sia in grado di spingere la società ad agganciare crescita, opportunità di sviluppo e lavoro. Dobbiamo costruire un’alleanza che sappia rappresentare i cattolici e i laici, i liberali e gli ambientalisti; che sappia parlare alle generazioni “2.0” ricucendo la frattura che li separa dai loro padri in termini di diritti, di tutele e di aspettative nel futuro; dobbiamo contribuire a ricostruire la credibilità del Mezzogiorno nel Paese e in Europa. La sfida che ci attende è entusiasmante. Il terzo polo, convinto che il governo Monti sancirà la fine del bipolarismo muscolare, auspica che il presidente del Consiglio incaricato, possa costruire un governo sostenuto da una larga maggioranza parlamentare che sappia mettere ai margini tatticismi e condizionamenti vari. Del resto la scelta effettuata dal Presidente Napolitano, al quale va il nostro ringraziamento, è quella che da più tempo avanzavano, nelle sedi formali e non, i maggiori leader terzopolisti. Anche in questa delicata fase abbiamo mostrato la nostra centralità ed indispensabilità nel panorama politico italiano riuscendo a privilegiare l’interesse nazionale rispetto a quello di parte. La Calabria dalla costituzione di questo governo potrà riprendere nuova fiducia e speranza anche perché e’ solo in un Paese economicamente stabile, collocato nel contesto dell’occidente avanzato che la nostra regione potrà trarre le indispensabili condizioni di ripartenza. Da un Italia in ginocchio la Calabria non potrebbe avere nessun beneficio. Oggi noi, siamo chiamati ad assumerci una grande responsabilità politica non solo verso il Terzo Polo nazionale o verso i nostri leader Casini, Fini, Lombardo e Rutelli, ma verso l’intera regione che continua a rivestire un’importanza strategica per lo sviluppo dell’intera nazione. Siamo certi di poter diventare un motore propulsivo dell’azione politica, rispettando i ruoli e le inclinazioni anche personali ma avendo chiaro l’obiettivo finale che è quello di far diventare il Terzo Polo la prima forza politica calabrese.

Terzo Polo Calabria

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