Confcommercio_Cz_logoCatanzaro, 27 novembre 2011 -  Riceviamo e pubblichiamo. Tassone e i suoi fedelissimi non conoscono la vergogna e dopo aver ridotto la Confcommercio in un ring in cui l’illegalità è l’unico arbitro hanno anche la faccia tosta di replicare in ordine a tutte le irregolarità commesse nell’ultimo Consiglio. Se chiedere il rispetto delle leggi e dello statuto e pretendere che un Organo collegiale come il Consiglio, si esprima democraticamente  per poi consentire all’assemblea dei soci di affrontare e valutare serenamente il proprio bilancio  attraverso una libera votazione significa essere visionari, in tutta franchezza il problema non è nostro. Anche nell’ultimo Consiglio, alla verifica  dei numeri, il Presidente Tassone, trovandosi in difficoltà per riequilibrarli, ha utilizzato il sistema più semplice e più consono alla sua persona, e cioè  quello di  espellere senza nessuna preventiva contestazione, senza nessun atto di decadenza adottato dall’Organo competente, quindi, in modo arbitrario  un socio regolarmente convocato. Del resto, il Presidente Tassone dovrebbe saperlo bene che la democrazia non prevede atti arbitrari e prevaricatori, a nulla è servito il provvedimento emesso dal Tribunale di Catanzaro  con  il quale qualche mese fa gli  ha ordinato di reintegrare due soci espulsi con lo stesso sistema. Ma quello che ci lascia basiti è la faccia tosta del Presidente Tassone e dei suoi fedelissimi quando si pavoneggiano nello scrivere degli ottimi risultati  ottenuti durante la sua Presidenza. Allora se  vogliamo  il meglio della gestione Tassone degli ultimi anni basta  dare una veloce lettura ai bilanci consuntivi dell’anno 2009 e dell’anno 2010  da lui sottoposti al Consiglio Provinciale del 23 Novembre 2011 e che dovranno essere approvati dall’Assemblea prossima. (forse l’approvazione da parte dell’assemblea elimina la responsabilità personale degli amministratori?). Nella situazione Patrimoniale del 2009 ci lascia interdetto il dato trascritto “Totale attività” pari ad euro 798.825.34 di cui 526.535.59 dovuti al “Disavanzo anni precedenti” ed euro 251.169.91 di crediti verso soci morosi fin dal lontano anno 2003 . La domanda sorge spontanea, saranno  forse prescritti? Certo  è che il bilancio nella sezione  “passivita” porta un totale a pareggio con debiti certi ed esigibili di pari importo e cioè euro 798.825.34 (debiti verso fornitori, debiti tributari e previdenziali, debiti verso dipendenti)  Chi paga? Per non parlare poi della situazione economica della Confcommercio; siamo al ridicolo. Di certo è che la stessa perde soci . Basta leggere i dati della contribuzione diretta (soci paganti) che, nell’anno 2009, era pari ad un importo di euro 121.286.19 e che  nell’anno 2010 diminuisce notevolmente e si riduce ad euro 101.358.86; Ma il presidente Tassone ed i suoi fedelissimi non si scompongono per questa notevole diminuzione di soci diretti perché tentano la fortuna e riportano nel conto economico una “sopravvenienza ordinaria attiva” pari ad euro 300.070.06, avranno forse vinto il super enalotto o il gratta e vinci?? Di questo avremmo voluto discutere con Lei Signor Presidente ed i Suoi fedelissimi, era nostro  compito ma soprattutto un dovere del Consiglio predisporre i bilanci per mettere in condizione, domenica 27 c.m. l’assemblea di affrontare serenamente e democraticamente questa situazione delicatissima ma come al solito Lei è capace di mistificare anche i dati matematici. A pensare male, diceva Andreotti, si fa peccato ma spesso s’indovina!!!

I consiglieri della Confcommercio di Catanzaro
Michele Raffaele, Francesco Leonardo, Francesco Colella

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