De_Seta_VittorioSellia Marina, 29 novembre 2011 - E' morto nella sua casa di Sellia Marina, all'età di 88 anni, il regista Vittorio De Seta. Nato a Palermo, De Seta si era ritirato da qualche anno in Calabria. Negli anni Cinquanta realizzò una serie di documentari sulla Sicilia e sulla Sardegna. Nel 1961 diresse il film "Banditi a Orgosolo" e nel 1972 fu il regista della miniserie tv "Diario di un maestro", con Bruno Cirino nei panni di un insegnante che combatte l'abbandono scolastico in una scuola della periferia romana. Proveniente da una famiglia aristocratica, dopo aver studiato per qualche tempo architettura a Roma, nel 1953 intraprese la carriera cinematografica lavorando come secondo aiuto regista di Mario Chiari per un episodio del film "Amori di mezzo secolo" Nel 1954 divento aiuto regista di Jean-Paul Le Chanois in "Vacanze d'amore". Successivamente si dedico all'attività di sceneggiatore e documentarista. I documentari che realizzo' negli anni '50, ambientati prevalentemente in Sicilia e Sardegna, descrivono con potente espressività  i modi di vivere del proletariato meridionale (feste sacre di Pasqua in Sicilia) e le dure condizioni di vita dei pescatori siciliani, dei minatori di zolfo nisseni, dei pastori della Barbagia. Tra questi cortometraggi il documentario "Isola di fuoco", ambientato nelle isole Eolie, fu premiato premiato come miglior documentario al Festival di Cannes del 1955. Nel 1961 debuttò al cinema con "Banditi a Orgosolo", sceneggiato con la moglie Vera Gherarducci, un film stilisticamente asciutto che arricchisce di una sensibilità più moderna e consapevole la lezione del neorealismo. Il film vinse il premio Opera prima al Festival di Venezia e il Nastro d'Argento alla migliore fotografia. Nel 1966 realizzo' "Un uomo a meta'", allontandosi dal documentarismo che contraddistingue la sua carriera: fu un'analisi in chiave psicanalitica della crisi di un intellettuale nei confronti del suo impegno sociale. Tra il 1969 e i primi anni 1970 si trasferì in Francia per girare "L'invitata". Il lavoro, pur apprezzato da Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini, fu accolto freddamente. Nel 1972 De Seta torno'a alle tematiche degli esordi con una miniserie televisiva prodotta dalla Rai, "Diario di un maestro", documento di una difficile esperienza didattica condotta in una borgata romana. Il film fu accolto molto bene dal pubblico e segno' l'avvio di una lunga collaborazione del regista con la tv pubblica. Negli anni Ottanta realizzo documentari per la televisione e si trasferì nella tenuta materna di Sellia Marina in provincia di Catanzaro. Il suo profondo legame con la Calabria, che ha dato i natali a sua madre, è esplorato nel documentario "In Calabria", del 1993. Nel 2000 partecipo' come attore (nella parte di se stesso) al mediometraggio Melissa 49/99 di Eugenio Attanasio e Giovanni Scarfo'. Nello stesso anno realizzo', con il fotografo Angelo Franco Aschei, il corto Mano e partecipa come attore ad un video realizzato da Leandro Manuel Emede con musiche di Giacomo Dati.e] Nel 2006 realizzò il lungometraggio "Lettere dal Sahara" sulla vita di un migrante africano in Italia. Il film partecipò fuori concorso al Festival di Venezia.

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