Scopelliti_altra_3Lamezia Terme, 30 novembre 2011 - "Quando a volte si parla con poca conoscenza dei ritardi del Mezzogiorno, bisogna prendere atto di questo grande vincolo che abbiamo e che speriamo si possa superare con un'azione incisiva e ferma del governo Monti". Così il governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti spiega i "limiti" economici della Calabria legati al Patto di stabilità. Un concetto ribadito nel corso della conferenza stampa che ha tenuto questa mattina negli uffici amministrativi della Sacal a Lamezia Terme e alla quale ha preso parte anche l'assessore regionale al Bilancio Giacomo Mancini. "Il Patto di stabilità - ha detto Scopelliti - è un complesso meccanismo economico in base al quale alle Regioni viene imposto un tetto di spesa. E su questa cifra incidono anche le risorse europee. In questo modo, anche se la Calabria ha i soldi in cassa non li puo' spendere altrimenti sfonderebbe il tetto di stabilità". Una situazione paradossale, ha evidenziato l'assessore Mancini, "se la Calabria mette in campo i finanziamenti europei esce dal patto di stabilità, se non li spende viene accusata di non utilizzare i fondi e quindi di non saper programmare e gestire. E'un problema serio". Da qui l'appello pubblico di Scopelliti e Mancini al premier Monti. "Bisogna fare uscire le risorse europee dal patto di stabilità - ha sottolineato il governatore della Calabria - il Governo Berlusconi si è resoconto di questa anomalia, per questo nella manovra di agosto aveva lavorato per fare uscire dal patto le risorse comutarie. Speriamo che questo percorso non venga interrotto".

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