Estorsione1Catanzaro, 2 dicembre 2011 - "Un imprenditore, iscritto alla Confcommercio di Catanzaro, a seguito di un tentativo di estorsione subito all’interno della propria attività, ha prontamente denunciato il fatto, costituendosi parte civile nel processo penale conclusosi con la condanna penale dell’estorsore. La Confcommercio di Catanzaro, per tutta risposta, ha buttato fuori dalla Confederazione il coraggioso imprenditore che non ha esitato, denunciando il pizzo, a mettere a repentaglio la propria sicurezza e quella dei propri familiari pur di non chinare la testa dinanzi alla violenza". Così, in una nota alcuni commercianti e imprenditori che hanno indetto una conferenza stampa. "Gli associati della Confcommercio, tuttavia, - prosegue la nota - non possono tollerare che la Confederazione/Confcommercio non dia valore primario e prioritario  al principio di legalità e alla lotta contro il pizzo. A tal fine, in relazione al detto avvilente e grave fatto, hanno proposto un esposto diretto alle principali Autorità statali e regionali denunciando la mortificazione subita dall’imprenditore/coraggio e dalla realtà imprenditoriale calabrese e dalla Confederazione cui appartengono. In un territorio, come quello calabrese, in cui la criminalità soffoca con la violenza e la prepotenza la dignità delle persone e le imprese, le Confederazioni degli imprenditori non possono permettersi di far fuori uomini/coraggio che non si sono piegati alle pretese criminali ma devono esaltarne il ruolo e farne gli emblemi della legalità. I dettagli dell’esposto, il contenuto e le richieste ivi contenuti, saranno illustrati, nel corso di una conferenza stampa, convocata il giorno 6 dicembre 2011 alle ore 11,00 presso l’Hotel Guglielmo di Catanzaro alla quale sono invitati tutti gli organi di informazione e la stampa. Alla conferenza stampa parteciperà anche l’imprenditore che ha denunciato il pizzo".

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