Usb_logoLamezia Terme, 4 dicembre 2011 – "Mentre le popolazioni della Val Susa, insieme ai comitati spontanei dei cittadini, associazioni e movimenti, si oppongono alla devastazione del territorio attuata dal Governo nazionale e dall’Europa delle banche, ostinate nel voler realizzare un’infrastruttura inutile per trasporto ferroviario come il  Tav, il Sud dell’Italia, e la Calabria in particolare, vedono sempre di più aumentare l’isolamento con il resto della nazione e dell’Europa cause le inadeguatezze delle infrastrutture esistenti e per i continui tagli ai servizi". Così, una nota critica della Federazione regionale Usb Lavoro Privato. "Il corridoio ferroviario Salerno-Reggio Calabria - prosegue la nota -  unica infrastruttura che mette in connessione i territori del Sud con le grandi reti nazionali ed europee,  è oramai abbandonato a un progressivo degrado per la mancanza di manutenzione ordinaria che impone imitazioni pesanti alla regolarità del servizio.Tutto ciò accade a causa della scarsità d’investimenti ma anche per scelte industriali da parte di Trenitalia che, fregandosene delle esigenze dei cittadini calabresi, aspetta le risorse destinate alla realizzazione del corridoio Berlino –Palermo che dovrebbe sostituire l’attuale infrastruttura.A queste scelte, che allo stato incidono sulla qualità del trasporto ferroviario, si associa la riduzione e in alcuni casi la completa cancellazione dei servizi notturni a lunga percorrenza, mentre il poco del servizio rimasto, è oramai inaccessibile per i costi assolutamente sproporzionati per le tasche dei calabresi.Basta assistere a stucchevoli dibattiti politici e all’indignazione di circostanza dei parlamentari meridionali e del Consiglio regionale, che si fermano davanti alle scelte politiche del governo nazionale e regionale e dei partiti di opposizioni presenti nei parlamenti locali e nazionali, che condividono, allegramente, le scelte di trasformare il diritto alla mobilità in merce perdendo di vista lo scopo sociale del trasporto. Cicalecci che nulla servono e che non risolvono i problemi quotidiani dei cittadini. Noi riteniamo, questo dovrebbe essere il vero punto politico del dibattito in corso, che per rilanciare il settore servono consistenti investimenti e non parole.Investimenti per realizzare un sistema ferroviario moderno e in generale un sistema di trasporti efficiente ed efficace fondamentale se si vuole  realizzare una vera crescita sociale ed economica del territorio.Una scelta strategica che avrebbe sicuramente riflesso positivo anche su tutti gli altri settori produttivi che insistono sul territorio. Un vero volano per lo sviluppo. Questo - conclude la nota - potrebbe inoltre, essere l’elemento fondamentale per contrastare le crisi di reddito e occupazionali che attanagliano la Calabria più di ogni altra regione o territorio italiano accentuatisi in questi ultimi anni per colpa dei Governi di sinistra e di destra, che stanno mettendo in discussione la tenuta sociale della regione".