Scopelliti_parla_1Catanzaro, 21 dicembre 2011 - "Cosa c'è dietro gli attacchi della Cgil e della deputata Doris Lo Moro sulla procedura per la realizzazione dei quattro nuovi ospedali?". E' la domanda che ha posto il presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, nel corso dell'annunciata conferenza stampa che si è svolta a Catanzaro. Scopelliti ha riferito dell'ok alla convenzione con Infrastrutture lombarde e della procedura seguita dalla Regione da parte dell'Autorità garante della concorrenza e di quella di vigilanza sui contratti pubblici. "Nel 2010 - ha aggiunto Scopelliti - dopo tre anni, tranne qualche progetto preliminare che aveva trovato anche richieste di rettifica da parte del ministero, non è stato fatto nulla. Oggi abbiamo compiuto uno sforzo straordinario, perché in quattro o cinque mesi saremo pronti per individuare i vincitori delle procedure e avviare i lavori". Scopelliti, quindi, ha presentato lo stato degli iter per la realizzazione dei nuovi quattro ospedali nella Sibaritide, a Vibo Valentia, nella Piana di Gioia Tauro e a Catanzaro. Il governatore, che e' anche commissario delegato per il superamento del contesto emergenziale socio-economico-sanitario, ha sottolineato che per "la Sibaritide abbiamo anche fatto un'operazione di risparmio di un milione di euro, localizzando il nosocomio lì dove era previsto. Sulla Piana c'e' qualche fibrillazione, ma abbiamo un terreno concesso dalla Provincia, a Palmi, per soli 220mila euro e non abbiamo riscontrato anomalie per non proseguire su questa strada". Più complessa la situazione di Catanzaro, con Scopelliti che non ha lasciato spazio a ulteriori rinvii: "Se non ci saranno le condizioni non faremo nulla e Catanzaro perdera' un'occasione storica". Il riferimento e' alla necessita' di proceedere con l'integrazione tra le attuali strutture esistenti, cosi' come richiesto anche dal Tavolo Massicci. "Abbiamo pensato di realizzare a Catanzaro un centro regionale di oncologia. L'idea è quella di creare - ha sostenuto il presidente della Regione - una sinergia profonda in una realtà dove esistono la Fondazione Campanella, il Policlinico, il Pugliese-Ciaccio. Non dico che dovrà esserci una struttura unica, pero' bisogna realizzare una struttura funzionalmente integrata". Sulla necessità di trovare una soluzione, Scopelliti ha anche ricordato di avere incontrato il sindaco, il presidente della Provincia, i consiglieri regionali e di avere trovato "tutti concordi, tranne l'assessore Piero Aiello, sul fatto che il nuovo ospedale dovesse essere realizzato a Germaneto". L'assessore regionale Tallini, presente alla conferenza stampa, ha pero' sottolineato anche che "il Consiglio comunale di Catanzaro non ha mai fatto un atto formale su Germaneto". Una condizione di incertezza che, dunque, rischia di fare perdere i finanziamenti per la realizzazione del nuovo presidio nel capoluogo calabrese.

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