Grandinetti_Francesco1Lamezia Terme, 29 marzo 2012 - Riceviamo e pubblichiamo. Gli effetti delle ultime manovre si stanno facendo sentire in maniera dirompente, le buste paga si sono ulteriormente alleggerite con l’applicazione dell’aumento delle addizionali regionali aggravate dal rientro per il deficit sanitario e comunali, a giugno avremo l’Imu. Una situazione che vede la classe politica calabrese immobile, nessuno batte ciglio anche in questo caso “ lo chiede l’Europa”. Le nostre imprese sono paralizzate, la maggior parte di esse  non riesce a mettersi in regola con i pagamenti verso gli istituti previdenziali e non può accedere alle gare d’appalto per mancanza di regolarità del documento unico di regolarità contributiva che ha valenza anche nei lavori privati,  e non possono  nemmeno ricevere  pagamenti  da parte della pubblica amministrazione, anche se   il debito è inferiore al credito vantato, una situazione davvero insostenibile e penosa verso la quale nessuno vuole alzare il dito e la voce.  Bisognerebbe proporre a tal proposito una modificazione urgente a questa  legge che non fa altro che impoverire ulteriormente le nostre imprese e aumentare la disoccupazione. La classe politica calabrese dovrebbe far sentire la sua voce, continuare su questa strada ci porterà al collasso totale della nostra fragile economia. Inoltre sarebbe gradito intervenire a sospendere le procedure di recupero coatto limitando l’azione del braccio armato che è rappresentato da Equitalia Spa. Le manovre finanziare varate in un momento di grande emergenza possono e devono essere corrette per garantire l’equità, il rigore e la crescita e non imposte in maniera generalizzata senza fare i conti con la realtà. La nostra regione se non adeguatamente rappresentata e tutelata rischia di pagare lo scotto  più grosso di questa crisi, a nulla varrà lo sforzo di contenimento della spesa che viene imposto dal sistema centrale, occorre avere il coraggio e la determinazione di proporre soluzioni diverse per affrontare una crisi che sta piegando tutto il globo. La Calabria che per decenni è stata abbandonata a se stessa, deve reclamare non certo l’assistenzialismo ma l’orgoglio di essere trattata come una delle regioni che può contribuire alla ripresa, attraverso interventi che mirino ad aumentare il PIL calabrese nei settori trainanti come il turismo, l’agricoltura e la valorizzazione dei beni culturali. Il Governo Monti è sostenuto da Pdl, Pd e Terzo Polo la maggioranza della rappresentanza parlamentare calabrese è costituita da aderenti a queste forze politiche che non avendo almeno in apparenza vincolo di appartenenza partitica in questa fase, dovrebbero iniziare a lavorare su proposte che possano in qualche modo alleviare questa critica situazione, proponendo al Governo interventi specifici e mirati per la nostra Calabria.

Francesco Grandinetti
Area obiettivo Futuro Fli Calabria

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