Bianchi_Dorina_CrotoneCrotone, 1 giugno 2012 - "La paventata chiusura dei tribunali di Lamezia Terme, Paola, Castrovillari e Rossano determinerà, senza dubbio alcuno, un insostenibile indebolimento dei presidi di legalità in una regione profondamente gravata dalla rilevante permeabilità delle 'ndrine  i cui fatturati ammonterebbero ad oltre il 3% del prodotto interno lordo italiano". L'allarme arriva dalla senatrice del Pdl, Dorina Bianchi impegnata direttamente a fronteggiare la criminalità organizzata calabrese quale componente della commissione parlamentare d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. "L’attuazione del piano di riorganizzazione della geografia giudiziaria - continua la parlamentare del Pdl - rischia di avere in Calabria un impatto inaccettabile dagli effetti sociali ed economici devastanti diffondendo tra i cittadini una diffusa percezione di abbandono da parte dello Stato. In questo quadro preoccupante è urgente che le istituzioni ai vari livelli si mobilitino nell'immediato. Tutte le forze politiche devono adoperarsi al fine di individuare un’ipotesi che coniughi le esigenze di razionalizzazione previste dal piano al mantenimento di punti di riferimento essenziali per i cittadini e per gli operatori del diritto. Sono fermamente convinta - conclude la senatrice Bianchi - che esistano alternative praticabili e compatibili con la legge delega agli interventi che il ministro Severino sta prefigurando".

Nicodemo Oliverio (Pd): vigileremo su soppressione

"La Giustizia come la sanità rappresenta un servizio irrinunciabile in una società moderna. Le proteste che si levano in questi giorni da diversi centri della Calabria, davanti alla paventata soppressione di Tribunali e uffici del giudice di pace,  non devono, quindi, trovare  chiuse le porte delle istituzioni”. Così, il deputato del Pd Nicodemo Oliverio, capogruppo in Commissione Agricoltura alla Camera. "La giusta esigenza di razionalizzazione dell’amministrazione giudiziaria deve tenere nella considerazione dovuta le peculiarità di un territorio. Quello calabrese è  purtroppo particolarmente esposto alla pressione della criminalità e di una diffusa illegalità. La stessa orografia del territorio calabrese deve essere valutata alla luce di provvedimenti necessari, ma da assumere sulla base  di scelte ponderate. Pertanto,  va ripensata  l’idea di privare l’alto Tirreno  e l’alto Ionio cosentino di un presidio di giustizia, trattandosi  di comprensori inseriti in una provincia estesa quanto una regione. Allo stesso modo -  conclude Oliverio - non è giustificabile la chiusura del palazzo di giustizia  di Lamezia, il cui accorpamento a Catanzaro priverebbe del Tribunale una città fra le più grandi della regione ed ingolferebbe gli uffici giudiziari del capoluogo regionale. Saremo pertanto vigili affinché quelle che, al momento sono soltanto ipotesi, non trovino concreta attuazione".

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