Terme_genericheCosenza, 2 giugno 2012 - Mercoledì 6 giugno è in programma a Catanzaro, presso la sede dell’assessorato alla Sanità della Regione Calabria, una manifestazione dei lavoratori delle terme della Calabria, che sono da mesi senza stipendio. Le aziende calabre del settore - è scritto in una nota - mettono le mani avanti e scaricano tutte le responsabilità sulle Asp regionali che hanno bloccato da anni (in più di un caso persino dal 2004) i pagamenti per le cure termali riconosciute dal Servizio sanitario nazionale. Lo afferma in un documento il Comitato per la difesa del lavoro delle Terme calabresi, precisando che i lavoratori tutti delle Terme “chiedono alla Regione che dia immediate istruzioni alle Asp, affinché procedano allo sblocco delle somme dovute a titolo di arretrati, per le prestazioni erogate negli anni pregressi, in alcuni casi, addirittura dal 2004”.  In modo che le aziende possano poi pagare gli stipendi. Gli operatori termali hanno da tempo sollecitato "la convocazione di un tavolo tecnico che determini  il budget annuale 2012 della Regione per la remunerazione delle prestazioni termali a carico del Servizio sanitario nazionale"  e ritengono tale definizione “fondamentale per assicurare all’attività imprenditoriale del settore termale calabrese, quel minimo di certezza mancando la quale la suddetta attività verrebbe posta seriamente in crisi”.  Da qui il rischio di pesanti ripercussioni sui lavoratori – che minacciano anche azioni legali in tutte le sedi per l’accertamento di eventuali responsabilità - e la decisione di manifestare davanti all’Assessorato alla Sanità della Regione che ciò possa “smuovere le acque” e attirare l’attenzione del Governo Regionale sulle Terme della Calabria, ormai al collasso.

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