Pd_sede_Lamezia_corso_NumistranoLamezia Terme, 2 luglio 2012 - "La situazione politica nazionale e locale, la preparazione del congresso cittadino del Partito democratico e il riavvio del fesseramento 2012, sono stati i temi affrontati e discussi nella riunione convocata dal commissario Giovanni Puccio nella sede di corso Numistrano. L’incontro - è scritto in una nota - è stato utile per delineare e definire il percorso congressuale. Nell’introduzione, Giovanni Puccio, ha messo in evidenza che ormai ci sono le condizioni per portare a termine l’adempimento congressuale e dare al PD di Lamezia un gruppo dirigente di livello adeguato a far fronte ai prossimi appuntamenti politici. Il lavoro unitario che abbiamo intessuto e che largamente si è espresso nella Conferenza Programmatica di dicembre 2011 e che, alla luce degli avvenimenti di questi ultimi mesi, conferma la sua attualità: la legalità; le nuove frontiere della riforma della politica e dei partiti; la forma di governo e – per quanto concerne Lamezia – il tema della giustizia come servizio; dello stato sociale e della salute dei cittadini; delle dotazioni infrastrutturali, dell’ammodernamento complessivo che occorre realizzare in tale ambito; della pianificazione delle risorse ambientali e dell’uso del territorio (Psc), può rappresentare un investimento politico decisivo per costruire un gruppo dirigente coeso e autorevole a Lamezia e in Calabria. Il programma, il progetto e un gruppo dirigente unito, quindi, diventano necessari per affrontare l’evolversi della situazione politica locale e nazionale e per contrastare la deriva populista e dell’antipolitica.Costruire l’alleanza tra il riformismo di sinistra e il riformismo delle forze moderate che avvertono l’esigenza di profonde riforme di sistema in modo da avvicinare le aspirazioni, le domande dei cittadini e dei lavoratori al governo dell’Italia e dell’Europa e dei governi locali, dovrà essere l’asse portante del confronto congressuale. Altro tema che assume un particolare significato in questa fase storica è quella di come la politica si organizza. Affinchè la politica si organizzi ci vuole un pensiero, una strategia, una rielaborazione della memoria, ma ci vuole metodo, una modalità. Occorre un partito organizzato e aperto, ma senza equivoci. L’apertura alla società non significa omologazione della politica alle dinamiche conflittuali della società. Significa dotarsi di un profilo, di una cultura e di una disponibilità che offre il massimo di trasparenza e di partecipazione che deve accompagnarsi al principio della responsabilità. La sfida che ha lanciato Bersani di primarie aperte, sono il segno della disponibilità e dell’apertura, ma si coglie l’importanza che viene ad assumere la qualità dell’impegno a partecipare. Da questo punto di vista un nuovo rilievo viene ad assumere il principio della partnership, del sentirsi parte di una famiglia politica, quella che non si interpella ogni tanto per concedere una delega o che si spinge a rivendicare improbabili rottamazioni. Si recupera in questo modo un principio che non appartiene al '900 ma che viene ad assumere un significato nuovo con i fallimenti populisti di Lega e Pdl. Il tesseramento come opportunità e come possibilità di contendere ruoli e funzioni dentro a un processo di rinnovamento della politica e delle sue classi dirigenti. Su questo impianto - conclude la nota -  per consolidare un percorso unitario, si è dato mandato a 2 gruppi di lavoro: uno per rielaborare il documento politico-programmatico da porre come base della discussione congressuale; l’altro per determinare una proposta di gruppo dirigente unitario in modo da arrivare alla celebrazione del congresso entro il 15 luglio.

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