Carchedi_Damiano10Catanzaro, 7 luglio 2012 - Riceviamo e pubblichiamo. Come in un film  ma con la convinzione sempre più cocente che non avvenga il lieto fine. Ma non si parla di film, ma di realtà, realtà che interessa il presente e il futuro dell'Università Magna Graecia di Catanzaro,di tutto l'apparato studentesco, insieme a tutto il personale tecnico-amministrativo. Ormai è palese, forse lo è sempre stato, ma adesso si è passati ai fatti: è  in atto un attacco mirato allo smantellamento dell'Università Magna Graecia di Catanzaro. Il tormentone Medicina a Cosenza sembra avere ogni giorno che passa ampi spazi di realizzazione , ignorando la già eccellenza presente nel territorio catanzarese, ignorando il protocollo di intesa siglato a riguardo che vede come unica sede, appunto, quella di Catanzaro; l'Accademia delle belle arti a Crotone , ma su questo aspetto voglio soffermarmi ricordando le lotte, con risultati finalizzati allo 0, portate avanti da chi aveva a cuore quella sede. Le istituzioni cittadine avevano il dovere di recepire quei gridi e di dimostrare l'attaccamento nei riguardi della stessa, ma cosi non successe mai, e adesso è troppo tardi provare a riparare. E mi chiedo: vogliamo che succeda cosi anche per l'Università Magna Graecia? All'appello manca soltanto che venga sferrato un attacco anche in direzione della Facoltà di Giurisprudenza, per completare davvero questo assurdo puzzle. L'Università Magna Graecia di Catanzaro negli ultimi anni ha subito colpi letali, subendo soppressione di Cdl , specialistiche e accorpamento delle stesse con altri poli del sud, per non parlare anche della fase post - laurea con lo scippo per esempio della Scuola di Magistratura.  L'azione che si compie ormai nei riguardi dell'Ateneo di Catanzaro  mira a farlo diventare  da " perno di eccellenza" a "punto di aggregazione periferica". Ed è proprio questo quello che non scende giù, il fatto che il Campus Salvatore Venuta, nonostante gli ostacoli quotidiani con cui deve convivere - abbia raggiunto livelli di eccellenza, partendo dai risultati scientifici e terminando alle offerte formative. E' arrivato il momento di unire tutte le forze, dall'imprenditore al comune cittadino, dal rappresentante degli studenti al docente, dal persone tecnico - amministrativo a tutti gli studenti, perché è in gioco non soltanto il bene dell'Ateneo, ma il ruolo di tutto il capoluogo catanzarese. Non c'è bisogno di eroi, di protagonisti, di medaglie. Bisogna soltanto mettere in campo il cuore, perché queste sono battaglie che si vincono solo con il cuore. E a tal proposito, un plauso e un ringraziamento al collega in senato accademico, Eugenio Garofalo, il quale si è interfacciato circa l'assurda situazione di conflitto da regione e Ateneo, dimostrando sensibilità nei riguardi delle problematiche del Campus che potrebbero ripercuotersi gravemente sul futuro. E' arrivato il momento di andare a sbattere i pugni - e mi rivolgo alle istituzioni - sui tavolo dove vengono prese le decisioni, è arrivato il momento di far capire l'attaccamento o meno nei riguardi dell'Università Magna Graecia di Catanzaro. Il governatore Scopelliti venga a incontrare la "famiglia dell'Umg" personalmente, per spiegare i motivi delle sue scelte, per dire cosa davvero abbia intenzione di fare del nostro Ateneo. La gente ha il diritto di sapere. Gli studenti si preparino a un'estate bollente, non solo per le alte temperature africane!

Damiano Carchedi
Consigliere Consulta Studenti UMG

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