Unical_Cosenza-rendeCosenza, 17 settembre 2012 - La procura di Cosenza ha chiuso le indagini nei confronti di 75 persone, tra studenti, un tutor e due impiegati amministrativi della facoltà di Lettere dell'Università della Calabria, indagati nell'inchiesta sui falsi esami. Il Pm, Antonio Tridico, contesta agli indagati, a vario titolo, i reati di falso e introduzione abusiva nel sistema informatico dell'Ateneo. Le indagini iniziarono dopo la denuncia del preside della facoltà di lettere, Raffaele Perrelli. Secondo quanto emerso, sarebbero 72 le lauree in Lettere e filosofia da annullare perché conseguite attraverso falsi esami. Dal marzo del 2011 gli inquirenti hanno acquisito i fascicoli personali di circa 7000 studenti laureatisi dal 2004 al 2011. L’esame della documentazione, è scritto nell’avviso di conclusione delle indagini, ha consentito di accertare una vera e propria “organizzazione criminale composta da personale amministrativo e studenti finalizzata al conseguimento fraudolento del titolo di studio in lettere e filosofia”. Nei mesi scorsi la facoltà di Lettere ha già preannunciato che si costituirà parte civile.

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