Sindacato_Blu_sciopero_CzCatanzaro, 18 settembre 2012 - "Allo sciopero di ieri, indetto dalle organizzazioni sindacali nel settore delle Telecomunicazione, hanno aderito circa il 65% dei lavoratori italiani, per rivendicare il diritto al rinnovo del contratto collettivo ormai scaduto da dicembre 2011". A dichiararlo è Massimiliano Cerminara, rappresentante sindacale del Blocco Lavoratori Unitario, il sindacato nato in seno a CasaPound Italia. "Il Blocco Lavoratori Unitario – afferma Cerminara – ha manifestato in Piazza Prefettura a Catanzaro, per richiedere con forza il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro nel settore delle Telecomunicazioni, settore questo, troppe volte trascurato dai vari governi che di volta in volta si susseguono. A seguito di una chiusura del tavolo delle trattative da parte di Asstel, le varie organizzazioni sindacali sono state costrette a indire uno sciopero generale per l’intero turno lavorativo, il quale ha avuto un grandissimo successo. Abbiamo manifestato – continua il rappresentante sindacale – per chiedere una maggiore vigilanza sulle cessioni di ramo d’azienda, per richiedere una più grande responsabilità sociale delle imprese, per lottare contro le delocalizzazioni, per un adeguamento salariale all’attuale costo della vita, per abolire la nuova trattenutaSindacato_Blu_sciopero_Cz2 dello 0,5% in busta paga e per tutelare tutti i lavoratori a progetto. E’ inammissibile che alle soglie del 2013 si lavori ancora con queste condizioni paradossali, dove le grandi aziende usano le cessioni di ramo d’azienda ed il licenziamento del personale come strumento per abbattere i costi, e le delocalizzazioni all’estero per meri interessi privati, utilizzando i finanziamenti pubblici. E’ inaccettabile, inoltre, che a pagare delle scelte scellerate delle grandi aziende, siano sempre e solo i lavoratori. Crediamo sia il caso – conclude Massimiliano Cerminara - che Asstel ritorni sui propri passi e dia nuovamente disponibilità alla riapertura del tavolo delle trattative. In caso contrario siamo già pronti per un nuovo sciopero generale di settore, già programmato a Roma per il 19 ottobre prossimo".

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