Bordino_Vito_Udc1Catanzaro, 2 ottobre 2012 - Riceviamo e pubblichiamo. Quanto avvenuto nella Regione Lazio è probabilmente la conferma che uno dei buchi neri italiani è costituito dalle Regioni. Dal 1970 a oggi le Regioni hanno costituito un dispendio enorme di risorse con risultati spesso assolutamente negativi. Hanno rappresentato e rappresentano costi della Politica non più accettabili. Si è alimentata e diffusa la corruzione. Le Regioni son diventate negli anni un evidente moltiplicatore della spesa pubblica. E allora c'è seriamente da chiedersi se in un momento così critico e negli anni a venire le Regioni servano al Paese e se magari non serva di più il rafforzamento delle Province e dei Comuni. Immaginare una riforma che abolisca le Regioni non è una cosa tanto peregrina in un momento di crisi economica globale che non si risolverà certo in breve tempo, ma che anzi riguarderà, sia pure con auspicabili attenuazioni, le future generazioni. Una crisi che investe tutti e che impone azioni di cambiamento radicale compreso ovviamente l’obbligo di modificare abitudini e stili di vita. Questo modesto pensiero mi accompagna da tempo fin da prima che scoppiasse lo scandalo del Lazio con le conseguenti dimissioni della Polverini. Oggi - ancor più convinto - credo anzi che la vergognosa vicenda del Consiglio Regionale del Lazio debba indurre a pensare che altro non rappresenta che un sistema di immoralità politica probabilmente diffuso su tutto il territorio nazionale e cioè che più o meno interessi tutte le Regioni. Mi auguro ovviamente di sbagliarmi. E inoltre tutto questo non può non farci riflettere sulla validità di talune riforme quali quella del titolo V° della Costituzione o quella su federalismo i cui limiti e l’inadeguatezza sono ormai lampanti. Probabilmente è stato un errore l’abolizione, anni fa, del controllo costituito dai Comitati di Controllo e dai Commissari di Governo. E allora una sola via dovrebbe percorrersi nell’immediato costituita da iniziative di drastiche diminuizioni di indenntà, di spese di rappresentanza, di annullamento dei vitalizi e quant'altro, ma da subito e non dalle prossime legislature. Occorrono gesti seri e coraggiosi per restituire dignità ed etica alla Politica e per non continuare su una pericolosa via di non ritorno per la vita democratica del Paese. Da questi ragionamenti ritengo si siano anche mosse le recenti proposte di costituire tre macroaree nel Paese avanzate dall’On. Galletti, Presidente del Gruppo Udc alla Camera e dell’On. Formigoni, Presidente della Regione Lombardia. E’ infine decisamente apprezzabile l'azione che l’Udc e i vertici nazionali da tempo hanno intrapreso in questa direzione e che sempre più doverosamente stanno intensificando.

Vito Bordino