csv_catanzaro1Catanzaro, 3 ottobre 2012 - Si è svolto a Catanzaro presso il Centro polivalente di via Fontana Vecchia l’incontro, “Volontariato: motivazioni e sfide” in vista della VI Conferenza nazionale del Volontariato, prevista dall’art. 12 del Legge Quadro sul Volontariato n. 266/91, che si svolgerà a L’Aquila dal 5 al 7 ottobre 2012 e che è rivolta alle organizzazioni di Volontariato, agli operatori impegnati nel settore, ai giovani, ai vari esponenti del mondo della ricerca e a tutti i soggetti istituzionali. L’obiettivo è instaurare un dibattito con tutti i volontari, le reti e le O.d.V. per presentare un documento di sintesi durante i lavori della conferenza. Erano presenti molte delle associazioni di volontariato che operano sul territorio della provincia: l’A.GE.V.- Tribunale per la tutela dei Diritti del Cittadino e del Malato ( T.T.D.C.M.), nella persona della responsabile, Wanda Quattrone e di alcuni componenti (Lionello Pasceri, Ninetta Merante e Rosellina Comito) ha aderito all’iniziativa, insieme a tantissime altre sigle del Volontariato, con lo spirito di chi dal confronto con coloro che operano in ambiti diversi del Volontariato, è spinto da uguali motivazioni ad essere presente laddove nascono bisogni e condivide gli stessi obiettivi: conoscere le emergenze, sostenere chi è in difficoltà e, nei limiti del possibile, adoperarsi perché i problemi evidenziati possano essere risolti. In apertura dei lavori ha relazionato l’assessore comunale alle Politiche Sociali, Caterina Salerno, presidente uscente. “Non bisogna nutrire false speranze -  ha dichiarato la Salerno - e pensare che il Volontariato possa magicamente cambiare in meglio ogni cosa. Occorre  più concretamente stringere un patto sociale tra istituzioni,  forze del volontariato e territorio”. E sul rapporto con le Istituzioni si soffermano anche il vicepresidente del Csv di Catanzaro, Piero Caroleo e Luigi Cuomo dell’Anmil. “Il rapporto con le istituzioni- ha detto Caroleo - non si può basare soltanto sulla richiesta, soddisfatta o meno, di denaro perché c’è il rischio che proprio il denaro ottenuto depotenzi la capacità di critica degli operatori di settore. In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo in cui si parla talora con un certo “fastidio” dei soggetti deboli, vale il “Si salvi chi può”, occorre invece: ascoltare i territori, sostenere la centralità della persona, evitare di sostituirsi alle Istituzioni, e tuttavia esortare le Amministrazioni a mettere in atto politiche di coesione sociale. A questo proposito Luigi Cuomo esprime il disappunto, che è quasi unanime, per la mancanza di risposte da parte delle Istituzioni, molto spesso sorde alle richieste del Volontariato. Del rapporto “Giovani e Volontariato” si è occupata suor Ausilia Chiellino dell’Istituto “Maria Ausiliatrice” di Soverato. “Non è vero che i giovani sono assenti nel volontariato – ha evidenziato suor Ausilia - forte della sua lunga esperienza con gli studenti dell’Istituto cui appartiene, tant’è che è in atto tra noi e il Centro Calabrese di Solidarietà, un progetto in rete, “Alternanza scuola-lavoro”, per motivare i giovani di diverse scuole, e non solo quelli degli istituti tecnici e professionali, a fare esperienze di lavoro partendo anche dalle emergenze. Occorre pertanto sviluppare nei ragazzi il seme della disponibilità a fare , è necessario quindi investire nella formazione dei docenti. Secondo Isa Mantelli del Centro Calabrese di Solidarietà la casa del volontariato è simile a un edificio a 5 piani di cui il primo è costituito dalla mission, importante ma non sufficiente se ad esso non si innestano i successivi “piani” e cioè la Coerenza, la Rete, la Mediazione e le Risorse. Sulla necessità che le istituzioni collaborino con il volontariato ma non lo condizionino si esprime Nunzia Coppedè di Fish Calabria che fa riferimento alle legge regionale sul volontariato n.33 del 26/7/2012 che istituisce una Consulta. “E’ una sconfitta- sostiene la Coppedè- perché non parte dalla base  ma è calata dall’alto, tuttavia essa può diventare uno strumento per interloquire con la Regione. Obiettivo fondamentale questo, in una realtà come quella della  Calabria in cui, dai dati Istat del 2010 i poveri rappresentano il 26% della popolazione e la regione si colloca al terzo posto per l’emergenza povertà. E’ quello che sostiene Carlo Laganà responsabile del Banco Alimentare di Catanzaro. A tirare le somme sugli interventi e sul successivo interessante e propositivo dibattito è Francesca Danese, vice presidente di CSVnet, che è al suo 103° incontro con le numerosissime associazioni di volontariato sul territorio nazionale.” Il Volontariato - afferma la Danese- ha detto e dirà la sua con un percorso di riflessione: protagonista è L’Aquila punto di  partenza e di arrivo in quella che è stata definita “La maratona della solidarietà” per un Volontariato che consideri, affronti, e per quanto possibile, superi le emergenze affinché non restino tali per tutta la vita”. L’AGEV,nel registrare con soddisfazione il buon esito dell’iniziativa, ritiene l’incontro un utile momento di riflessione in vista dell’importante snodo rappresentato dalla VI Conferenza Nazionale del Volontariato.

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