altCatanzaro, 23 gennaio 2013 - Riceviamo e pubblichiamo. La Cgil Catanzaro-Lamezia sostiene la battaglia del comitato nato a contro la realizzazione della centrale biomasse nella Sila catanzarese nei pressi del lago Passante. Riteniamo doveroso l’accertamento da parte della magistratura, che in questi ultimi tempi ha avviato un indagine al fine di verificare il corretto rispetto della normativa in materia di tutela ambientale, così come riteniamo doveroso il rispetto del parere del Ministero dell’Ambiente che già nello scorso mese di luglio ha bloccato l’iter per la realizzazione della centrale. Auspichiamo che il Tar Calabria, chiamato in questi giorni a decidere sulla nullità del decreto di autorizzazione della Regione Calabria per la realizzazione del sito, sappia dare le giuste risposte a quanti ritengono che la realizzazione dell’opera sia dannosa per l’ambiente e devastante per il territorio, soprattutto in una zona che risulta essere un grande patrimonio naturale. Non comprendiamo la presa di posizione dei Sindaci dei comuni di Sorbo San Basile e Taverna, che continuano nella loro azione amministrativa di sostegno pur consapevoli della forte opposizione che giorno per giorno si realizza contro l’opera, e nel rispetto delle proprie ragioni pensiamo che sia necessario un ulteriore dibattito  e confronto sul tema, anche in funzione di una eventuale consultazione referendaria. Come organizzazione sindacale siamo vicini al comitato, convinti che le ragioni della tutela ambientale non possono venire meno rispetto ad un’idea vecchia di sviluppo e di probabile marginale nuova occupazione. Sul punto la Cgil è fortemente impegnata con il Piano per il Lavoro, progetto di medio e lungo termine  che ha come capisaldi la crescita, lo sviluppo e la piena occupazione, con al centro i temi dell’ambiente.

Segreteria provinciale
Cgil Catanzaro-Lamezia

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