Cantiere edliziaCatanzaro, 25 gennaio 2013 - Sono dati sempre più allarmanti quelli analizzati dall'Ance (Associazione nazionale costruttori edili) catanzarese all' inizio del 2013. "L'emorragia di posti lavoro - dichiara in una nota, Alessandro Caruso, presidente di Ance della Provincia di Catanzaro - non si arresta ed è ormai arrivata a colpire anche le strutture imprenditoriali più solide.

L'assenza dei pagamenti da parte della PA, la restrizione del credito oltre alla cronica, ormai, mancanza di lavoro stanno riducendo allo stremo un settore da sempre trainante per l'economia del territorio. Il periodo che stiamo attraversando - dice - sta sconvolgendo il nostro tessuto sociale ed economico,una situazione che rischia di peggiorare ulteriormente nei prossimi mesi se non si metteranno subito in campo interventi utili ad arrestare il declino. Tutto questo - dice Caruso - accade senza un'adeguata consapevolezza della classe politica e della Pa che, viceversa, continuano ad introdurre ulteriori provvedimenti che hanno il solo effetto di accrescere le difficoltà operative e finanziarie delle imprese. Bisogna invertire la rotta". Caruso segnala "piccoli segnali di potenziale ripresa quali, ad esempio, le somme, per complessivi 1,92 milioni di euro, che sono state destinate dalla Regione Calabria all'Amministrazione provinciale di Catanzaro per una serie di interventi infrastrutturali urgenti per il ripristino di tratti stradali danneggiati da fenomeni alluvionali e per la manutenzione di corsi d'acqua ed il finanziamento, nell'ambito del Piano Città, del progetto presentato dal Comune di Lamezia Terme, dal titolo SA.R.A. (Savutano, Rigenerazione, Animazione), per 30 miliono di euro. Ma non basta. Occorre, infatti, - fa osservare - che tali risorse possano tradursi nel piu' breve tempo possibile in bandi di gara ed in cantieri. Il sostegno che immaginiamo consiste, inoltre, insiste Caruso, in misure che sappiano cambiare le drammatiche tendenze in atto e creare le condizioni affinche' le costruzioni tornino ad essere volano di sviluppo. Sarà necessario, quindi, subito riprendere il positivo dialogo con l'amministrazione del capoluogo, con cui avevamo instaurato un'ottima interlocuzione; la città di Catanzaro avrà, finalmente, un governo, auguriamo, stabile e duraturo, per evitare la perdita di finanziamenti (Pisu-Porto-Metropolitana), per condividere scelte strategiche che possano comportare nuovi investimenti (depuratori, scuole, parcheggi) ed il rinnovarsi di una forte azione di difesa della nostra provincia, anche al fine di impedire la forte ed esasperata egemonia di territori limitrofi".

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