Valentino Giuseppe CgilCatanzaro, 28 gennaio 2013 - Riceviamo e pubblichiamo. "Guai a sognare: il momento di coscienza che accompagna il risveglio è la sofferenza più acuta. Ma non ci capita sovente, e non sono lunghi sogni: noi non siamo che bestie stanche. (Primo Levi)".

Per una volta che Silvio Berlusconi dice una cosa coerente con quello che ha veramente fatto, tutti lo contestano. Ricordo che fu il suo Governo ad emanare la "Bossi-Fini", quella legge supportata da un forte consenso popolare, che dice che se un "negro" viene nel nostro Paese senza avere prima una chiamata a lavorare (cosa che succede per i calciatori... che inventiva!) è un clandestino; quindi viene rinchiuso in un posto sovraffollato dove deve aspettare di essere rispedito a casa sua (fino a quando non ci diranno che spendiamo troppo per assisterli). Se non vi ricordate più di questi signori cercateli nelle liste elettorali, sono lì che aspettano il nostro rinnovato consenso. Così la prossima volta, con la crisi che dilaga, perché ancora dicono di non sapere come si fa per uscirne, ci spiegheranno che i "negri"non sono i soli a rovinarci, perché c'è anche Fedevico, così dice di chiamarsi, un bambino portato qui dall'Est Europa, da suo padre, che si alza alle tre di notte per arrivare in tempo al panificio dove lavora. Essere umani che sfuggono dalla miseria, alla ricerca di un posto migliore dove vivere con la loro famiglia. Lasceremo ancora dire ai nostri rappresentanti politici, che sono gli altri che ci rubano il lavoro, sui campi, nei cantieri o nelle case degli anziani? Il nostro problema, è la memoria corta! Alle loro azioni abbiamo contrapposto la nostra pigrizia. Se chi ha prodotto una tale vergogna ha la colpa, noi siamo il loro alibi. Se un giorno saranno gli assassini, noi potremmo esserne complici. Sveglia, prima che ci rubino i sogni...

 
Giuseppe Valentino
Segretario  Generale Cgil Catanzaro-Lamezia

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