Aeroporto Lamezia benvenutiLamezia Terme, 29 gennaio 2013 - L'aeroporto di Lamezia Terme è tra i 31 aeroporti italiani considerati di "interesse nazionale". E' quanto prevede l'Atto di indirizzo per la definizione del Piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale, emenato questa mattina dal ministro Passera: il provvedimento sarà ora inviato alla Conferenza permanente Stato-Regioni per la necessaria intesa.

I trentuno aeroporti considerati di interesse nazionale (Bergamo, Bologna, Genova, Milano Linate, Malpensa, Napoli, Palermo, Roma Fiumicino, Torino, Venezia, Alghero, Bari, Brindisi, Cagliari, Catania, Firenze, Lamezia Terme, Olbia, Pisa, Roma Ciampino, Trapani, Treviso, Verona, Ancona, Pescara, Reggio Calabria, Trieste, Lampedusa, Pantelleria, Rimini e Salerno) saranno oggetto di interventi infrastrutturali, mentre gli scali non di interesse nazionale invece dovranno essere trasferiti alle Regioni competenti, che ne valuteranno la diversa destinazione d'uso e/o la possibilità di chiusura. Non è invece prevista la realizzazione di nuovi scali. In molti scali italiani, secondo il ministero, è opportuno procedere alla "progressiva dismissione di quote societarie da parte degli enti pubblici e favorire l'ingresso di capitali privati", sottolineando molti scali italiani, di qualunque tipologia, hanno una "forte rappresentanza pubblica nella compagine societaria".Il Piano prevede inoltre che "dovranno essere messi a punto piani di riequilibrio per raggiungere entro breve termine adeguati livelli di patrimonializzazione (condizione necessaria per il rilascio della concessione totale)". Sarà infine data "grande attenzione alla verifica degli investimenti previsti dalle concessioni". Tre le principali linee di indirizzo del Piano: l'individuazione degli aeroporti di interesse nazionale, l'adozione di piani di riequilibrio economico-finanziario, l'incentivazione delle Reti Aeroportuali e la razionalizzazione dei servizi di navigazione aerea e dei servizi generali alla clientela (dalla semplificazione procedurale per un'approvazione più celere dei contratti di programma alla revisione di servizi come gli orari di apertura degli scali). La proposta di individuazione degli aeroporti di interesse nazionale - precisa una nota del ministero- "sarà ora inviata all'attenzione della Conferenza Permanente Stato-Regioni e Province Autonome, mentre le proposte di razionalizzazione dei servizi saranno da subito oggetto di tavoli operativi tra il Mit e le altre amministrazioni competenti (Enac, Enav, altri ministeri, Regioni ed enti locali)".

Soddisfatto il governatore Scopelliti

Il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti - informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta - ha espresso soddisfazione per il ruolo che il Ministro Passera ha voluto affidare agli aeroporti di Reggio Calabria e Lamezia Terme all’interno del piano  nazionale “ma la decisione relativa allo scalo di Crotone non ci trova assolutamente d'accordo. Alla pari degli altri aeroporti minori definiti necessari per la continuità territoriale, l'aeroporto di Crotone deve essere inserito nel piano tra quelli da salvaguardare. La decisione del Governo penalizza fortemente il territorio soprattutto alla luce degli sforzi profusi fino ad ora ed in considerazione che lo scalo ionico gode degli stessi benefici cui godono gli aeroporti di Lampedusa e Pantelleria, inseriti tra quelli di continuità territoriale. La scelta del Governo su Crotone è pertanto discriminante per una parte del nostro territorio. Alla prossima conferenza tra Stato e Regioni manifesteremo la nostra contrarietà  non sottoscrivendo l’intesa se il piano non sarà modificato. Lo scalo di Crotone, infatti, viste le note ed ataviche limitazioni infrastrutturali, deve essere inserito tra quelli di continuità territoriale.

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