Palazzo Campanella Aula1Reggio Calabria, 29 aprile 2013 - Il Consiglio regionale ha concluso il dibattito generale sulla proposta di legge di iniziativa della Giunta regionale con cui si riordinano enti, aziende regionali, fondazioni, agenzie, società e consorzi comunque denominati, con l’esclusione della sanità.

Dopo l’approvazione del parere finanziario da parte della seconda Commissione nella mattinata di oggi, è toccato al consigliere Alfonsino Grillo (Scopelliti presidente), relatore di maggioranza, ad illustrare il corposo provvedimento. “Gli enti coinvolti – ha detto Grillo – per accorpamento, fusione o liquidazione sono i Consorzi industriali, la Fondazione Field per l’emersione del lavoro nero, le Aterp, gli organismi dei cinque Parchi marini regionali, la Fondazione Calabria film commission, la Fondazione Calabresi nel mondo, la Fondazione Terina Mediterranea onlus, la Sial spa, la società Calabria Impresa e Territori, Comac, Comalca ed Ente fiera di Cosenza”. Secondo quanto previsto dal testo normativo originario, “gli enti accorpati presenteranno un unico bilancio e saranno soggetti al controllo di legittimità e di gestione da parte della Regione”. I processi di razionalizzazione amministrativa, inoltre, dovranno concludersi entro l’anno in corso. “C’è necessità che su questi argomenti – ha detto il Presidente della giunta regionale, Giuseppe Scopelliti - si raggiunga la massima soluzione unitaria possibile. Peraltro, è da dicembre che i progetti di riforma sono stati depositati in Commissione e da parte della maggioranza c’è la disponibilità che possano essere approvati con il contributo della più larga partecipazione assembleare”. Per Sandro Principe, presidente del gruppo del Pd, “notevoli sono i punti di differenziazione tra noi e la maggioranza, ma lavoreremo con l’intenzione di ridurne per quanto possibile l’impatto negativo”. Nel corso della discussione sono inoltre intervenuti i consiglieri Bova, Tripodi, Orsomarso, Chiappetta, Guagliardi e Adamo. Il sottosegretario alle Riforme, Albero Sarra, ha detto che “le influenze delle politiche di rigore nazionali hanno condizionato gli assetti organizzativi ed istituzionali delle regioni. Il testo di legge è naturalmente migliorabile e possiamo già prefigurare, a riforma a regime, un risparmio del 4% della spesa complessiva della Regione”. Il presidente del Consiglio, Francesco Talarico, interpretando la volontà dell’Aula, ha fissato entro domattina alle ore 11,00 il deposito di ulteriori emendamenti, tenuto conto che finora ne sono stati proposti una quarantina, di maggioranza e di opposizione. A seguire, alle ore 12,00, si terrà la Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari con l’auspicio che sin dal primo pomeriggio l’Assemblea possa votare un testo conclusivo il più ampiamente condiviso.

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