Giunta regionale sede 2Catanzaro, 30 aprile 2013 - "Non vi sono dubbi sul fatto che la Fondazione Campanella rappresenti un’eccellenza in riferimento alle cure oncologiche ed è proprio per questo che la Regione Calabria ha lavorato e continuerà a lavorare assiduamente per salvaguardare un’attività dalla straordinaria importanza". Così, Nazzareno Salerno, assessore regionale al Lavoro, Formazione e Politiche sociali.

"È il senso di responsabilità ad aver segnato diverse tappe del processo di risoluzione di una problematica annosa - e mai, finora, veramente affrontata - e ad aver animato l’impegno condotto dal presidente Giuseppe Scopelliti e dal Governo regionale per tutelare questo patrimonio della Sanità calabrese. Allo stesso modo, la Regione ha sempre considerato il grande valore dell’Università, fonte della conoscenza, oltre che strumento fondamentale per lo sviluppo e principale garanzia del futuro calabrese. Operate queste indispensabili premesse, va però detto che bisogna tener conto di quella che è la realtà e va dato atto alla Regione degli sforzi compiuti. Non si può infatti non tener conto dei finanziamenti di cui ha usufruito in passato la Fondazione Campanella che sono stati sovradimensionati in rapporto allo svolgimento delle attività di tipo oncologico svolte. È evidente che l’attuale classe dirigente ha a cuore il mantenimento di queste essenziali attività e non si può ignorare che, anche in un contesto di forte riduzione delle risorse a disposizione della Regione, si sta cercando di assicurare la prosecuzione di un prezioso contributo in termini sanitari. Resta fermo che è altrettanto necessario impiegare al meglio tutte le risorse  non consentendo alcuno spreco e garantire standard di efficienza elevati offrendo servizi all’avanguardia e che impediscano l’emigrazione sanitaria. A questa volontà della Regione andrebbe aggiunta una collaborazione idonea a convogliare tutti i sacrifici nella stessa direzione senza spendere tempo in divagazioni che hanno poco di costruttivo. In questa situazione sarebbe un segnale positivo la rinuncia da parte degli organi della Fondazione – Management e Presidente - alle indennità, gesto che avrebbe una sua rilevanza dal punto di vista finanziario ma anche della effettiva propensione a fare la propria parte per la tutela dei servizi e del personale della Fondazione Campanella".

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