Usb sciopero a CzLamezia Terme, 7 maggio 2013 - "Lo sciopero generale di tutti i lavoratori Lsu-Lpu, lanciato da USB Calabria per il prossimo 8 maggio a Catanzaro, sta raccogliendo enormi adesioni da tutta la regione e già si preannuncia una vera e propria invasione del capoluogo". Così, una nota dell'Usb Calabria in vista della mobilitazione di domani.

"I lavoratori, infatti, hanno finalmente compreso che, dopo oltre quindici anni di precariato, dal prossimo 15 luglio perderanno i posti di lavoro, a seguito dell’intervento di una sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittime le delibere della giunta regionale che rinnovava, anno dopo anno, la convenzione.Se si aggiunge che in tutti questi anni, questi lavoratori sono stati trattati alla stregua di lavoratori pubblici in nero (infatti, benché lavorassero per gli Enti Locali, non sono mai stati versati loro i contributi!), si capisce come la loro situazione di ex ragazzi (ormai sono diventati più che adulti), sia davvero estremamente difficile.I lavoratori Lsu-Lpu, però non ci stanno ad aspettare passivamente l’esecuzione di una sentenza che li vuole sbattuti fuori dal mondo del lavoro, per cui, sotto la spinta del sindacato USB, hanno deciso di lottare per il proprio destino.Ecco allora che l’appello lanciato nelle scorse settimane da USB, è stato raccolto e per la manifestazione di giorno 8 maggio, è stato preannunciato, come detto, l’arrivo di numerosi autobus pieni di lavoratori, decisi a farsi ascoltare e determinati perché venga trovata una soluzione al problema.USB, forte delle adesioni sin qui ricevute, chiede agli indecisi di unirsi alla massa dei loro colleghi precari, perché, se i numeri preannunciati saranno confermati, questa è davvero l’occasione unica e forse irripetibile, per rimettere in discussione decisioni già prese e per riprendere in mano il proprio destino.

Risposta all'assessore regionale Salerno

E’ apparsa sulle agenzie di stampa, una nota diramata dall’assessore regionale al lavoro, formazione professionale e alle politiche sociali Nazzareno Salerno, circa la situazione dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità.Considerata la grave situazione che stanno vivendo i 5.200 lavoratori LSU-LPU, che dal prossimo 15 luglio rimarranno senza convenzione, riteniamo utile fare delle precisazioni:
in primis, è opportuno precisare che non è affatto vero che sia già stato disposto il trasferimento delle risorse agli Enti utilizzatori per il pagamento dei lavoratori; infatti l’ufficio ragioneria della regione ad oggi non ha ancora ricevuto, da parte dell’assessorato competente, alcun atto che autorizzi lo stesso ufficio al trasferimento delle risorse agli Enti utilizzatori (se l’Assessore  dovesse essere in possesso di notizie diverse, è opportuno che esibisca prove documentali). Quindi allo stato di certo c’è solo la Sentenza della Corte Costituzionale che dichiara illegittima la prosecuzione del progetti LSU-LPU della Regione Calabria, quindi i rischi per i precari calabresi sono reali e non devono essere minimizzati;proseguendo, vorremmo rammentare che per poter continuare il progetto fino al 31 dicembre 2013 (come dichiarato dall’Assessore), sono necessari più di 17 milioni di euro, per cui tenuto conto delle recenti affermazioni del Presidente Scopelliti che dichiarava l’impossibilità finanziaria della Regione di garantire il proseguo dei progetti, vorremmo chiedere all’assessore come pensa di racimolare tale somma per la prosecuzione dei progetti; Continuando sulle affermazioni dell’Assessore circa l’incontro a giorni con le organizzazioni sindacali, ci corre l’obbligo ricordare che ad oggi, questa organizzazione sindacale che organizza e rappresenta la maggior parte di questi lavoratori, non ha ricevuto alcuna lettera di convocazione.Infine, ancora ad oggi non ci risulta che sia stato chiesto da parte della Regione Calabria alcun incontro con il Governo nazionale per discutere concretamente della stabilizzazione degli LSU_LPU della Calabria, malgrado gli impegni assunti più e più volte con la scrivente organizzazione sindacale. L’unico aspetto del comunicato che ci trova d’accordo, riguarda il fatto che gli LSU-LPU svolgono compiti di vitale importanza per gli Enti utilizzatori e senza i quali lo stesso funzionamento degli enti non sarebbe garantito.Non a caso, numerosi sindaci calabresi, da quello di Cirò ai sindaci del cosentino, del reggino, e del catanzarese stanno aderendo all’iniziativa di domani 8 maggio.Se tutte queste note, quella dell’assessore, così come quelle di alcuni sindacati-pompieri, serve a convincere i lavoratori a non scendere in piazza, si sbagliano di grosso, perché mai come ora c’è la consapevolezza da parte di tutti, che solo con la mobilitazione e la partecipazione diretta si avere qualche possibilità di trovare una soluzione soddisfacente.
8 MAGGIO MANIFESTAZIONE A CATANZARO ore 10,00: tangenziale ovest, entrata nord della città - Parco dell’Agraria (parco della Biodiversità).

Console Debug Joomla!

Sessione

Informazioni profilo

Utilizzo memoria

Query Database