Lamezia Terme, 8 settembre 2015 - "Come annunciato nei giorni scorsi - è scritto in una nota del Comune di Lamezia Terme - si è tenuto nel pomeriggio di ieri, presso il Palazzo di Città, un incontro tra il sindaco Mascaro, il vicesindaco Caglioti, il presidente della Commissione sanità Di Spena, i rappresentanti del Tribunale dei Diritti del Malato e del Comitato Salviamo la Sanità del Lametino e gli esponenti politici del nostro territorio. Presenti al tavolo tecnico erano gli onorevoli, Barbanti e Galati, il consigliere regionale, Scalzo mentre ha giustificato la sua assenza l’onorevole Lo Moro.
Si è discusso della questione sanità ed è stato esposto alle Autorità politiche calabresi il preannunciato progetto di inserire a pieno titolo il presidio ospedaliero di Lamezia Terme nella nuova Azienda integrata ospedaliero Universitaria che nascerà dalla unificazione degli Hub del Pugliese-Ciaccio e del Policlinico Universitario. L’idea è di individuare una programmazione complessiva che, differenziando l'assegnazione delle risorse e delle specialità, con equa distribuzione delle stesse sull'intero territorio dell'area centrale della Calabria, ovvero l'asse Lamezia/Catanzaro, individui per l'ospedale lametino funzioni di eccellenza integrate con le offerte sanitarie degli altri presidi ospedalieri.Tale progetto, che ha trovato pieno consenso da parte di tutti i partecipanti, verrà portato all’attenzione del Commissario alla sanità calabrese,Scura. Sintesi dell’incontro, infatti, è stata una partecipata unità di intenti e la volontà di far fronte comune, senza nessun tipo di colorazione politico-partitica, per portare avanti la difesa del Presidio Ospedaliero di Lamezia Terme e dell'intero comparto della sanità territoriale.In tale ottica, si è altresì concordato di coinvolgere nell'iniziativa i Comuni facenti parte del comprensorio lametino al fine di rafforzare un cammino di dialogo costante e linee d’intervento comuni che possano - conclude la nota - avere come fine ultimo il benessere dei cittadini e dunque la difesa e la tutela del diritto alla salute".