Lamezia Terme, 21 settembre 2015 - I carabinieri di Lamezia Terme, unitamente a personale Enel, hanno organizzato un apposito servizio volto al monitoraggio e alla verifica del consumo dell’energia elettrica presso gli esercizi commerciali presenti nella zona di Lamezia est (Nicastro). L’operazione, stabilita a seguito di numerose segnalazioni presso il 112 nonché presso la sezione dell’Enel di Catanzaro, è scattata in un noto locale in località Lenza.
Secondo quanto reso noto dai carabinieri, il ocale era in possesso di un contatore che erogava energia sebbene dalla data del 1 marzo 2012, la stessa Società Enel avesse ivi apposto degli appositi sigilli. Da tecnici e carabinieri veniva, in particolare, appurato alla presenza del titolare G. I. , classe 49 anni, responsabile dei fatti contestati e intestatario dell’utenza in questione, che il sigillo era stato forzato a tal punto da consentire l’attivazione della linguetta e di conseguenza il flusso della corrente per un danno complessivo che veniva stimato intorno ai 44.000 euro. Per tali motivi, accertate nella flagranza le responsabilità in seno al citato titolare dell’attività in questione, lo stesso veniva tratto in arresto e, come disposto dall’Autorità giudiziaria procedente, trattenuto presso i locali del Comando Compagnia carabinieri di Lamezia Terme in attesa di giudizio con rito per direttissima, a seguito del quale l’arresto è stato convalidato.