Ospedale Lamezia facciataLamezia Terme, 10 ottobre 2015 - "La scelta scellerata del commissario Scura di sopprimere la Tin (Terapia intensiva neonatale) nell’ospedale di Lamezia Terme per creare il polo materno infantile a Germaneto di Catanzaro, non fa  altro che arrecare grossi danni non solo alle popolazioni di Lamezia Terme e del suo hinterland ma anche a quelle di Vibo Valentia e del suo Comprensorio e non solo, che da sempre hanno considerato l’ospedale di Lamezia un punto di riferimento per i neonati in situazioni di criticità".

E' quanto afferma il presidente dell'Associazione Lamezia Libera, Francescantonio Mercuri. "Probabilmente - prosegue Mercuri - il signor Scura non è a conoscenza che la Tin di Lamezia Terme è stata la prima Terapia intensiva neonatale della Calabria istituita negli anni settanta del secolo scorso ed è stata ed è la più attrezzata e moderna non solo della Regione ma dell’intero Mezzogiorno e, nel corso degli anni ha salvato la vita a migliaia di neonati provenienti anche da fuori regione. E’ storia un neonato trasportato con urgenza da Cagliari con un volo militare presso la nostra TIN per essere salvato. Ma, come si suole dire, se la decisione del commissario Scura piange, certamente l’altra decisione scellerata di quel gruppo di neonatologi e pediatri che hanno convenuto che le Tin devono essere allocate negli ospedali Hub di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria certamente non ride. Così facendo, Scura e quel gruppuscolo di medici hanno dimostrato di non fare gli interessi delle partorienti e dei neonati ma quelli dei poteri forti della politica e in particolar modo di quelli catanzaresi. Il Commissario Scura disconosce, ancora, con molta probabilità (d'altronde Egli è un ingegnere e non un neonatologo), che la Terapia Intensiva Neonatale di Lamezia Terme è dotata di moderne attrezzature per la diagnosi e la cura del neonato critico (prematuro, di basso peso, con patologia respiratoria o chirurgica toraco-addominale, malformato, ecc.). Sopprimere la Tin significa che le future gestanti di Lamezia, Vibo e dei rispettivi comprensori e non solo, per partorire si dovranno recare in questa famosa Germaneto che il sindaco Abramo vuole che diventi la Hollywood sanitaria e non solo della Calabria. Ma se la decisione è quella di trasferire le Tin negli ospedali Hub, perché Scura ha assicurato alla classe politica di Crotone che nell’ospedale civile della città di Pitagora, la Tin non sarà soppressa? Forse perché Crotone e più distante da Catanzaro di quanto lo è Lamezia dalla città dei tre Colli o forse perché la politica crotonese conta più di quella lametina che invece canta e, per di più anche in modo stonato? Ma non dimentichiamoci che se Crotone è più isolata, Lamezia è al centro della Calabria e con le sue infrastrutture di trasporto è al servizio dell’intera Regione e non solo. Rivolgo un appello non solo alla politica e ai cittadini lametini, ma anche alla politica e ai cittadini di Vibo e del vibonese, affinché ognuno faccia la sua parte in modo che la Tin e la Neonatologia di Lamezia Terme non vengano soppresse. Solo così - conclude Mercuri - si potrà continuare a salvare la vita di tanti neonati e dare la possibilità alle future mamme di partorire nel nostro ospedale. Inoltre, le due città in sinergia devono lottare affinché lo Stroke Unit per la cura dell’Ictus deve rimanere nell’ospedale vibonese, dove opera personale medico e paramedico all’avanguardia, e non essere dirottato a Catanzaro dove ancora non esiste personale medico e paramedico all’altezza della situazione".