Lamezia Terme, 21 ottobre 2015 - Il ministro della Giustizia Andrea Orlando è giunto a Lamezia Terme per la seconda tappa del tour nei Tribunali italiani dove il servizio della giustizia civile verso i cittadini incontra le maggiori difficoltà.
Il ministro ha incontrato i magistrati, il personale amministrativo e i rappresentanti dell'avvocatura. Sono stati analizzati i disagi riscontrati per poi individuare le soluzioni più idonee e rapide per riportare la produttività su migliori standard di efficienza.
Ipotesi Provveditorato regionale penitenziario al posto de carcere
Sulla vicenda inerente la chiusura del carcere, Orlandfo è stato esplicito
"Non c'è nulla da chiarire, l'iter è quello previsto dalla legge. Se non si crede che si siano seguite le giuste normative si faccia ricorso spiegandone il motivo. Il carcere di Lamezia per dimensioni è tra quelli in via di superamento, ma in ballo c'è l'ipotesi di spostare qui una situazione anomala come il Provveditorato regionale penitenziario ora a Catanzaro".
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La volta buona?
Il ministro della Giustizia Andrea Orlando farà tappa oggi, nel corso del suo tour nei tribunali calabresi, a Lamezia. Ci auguriamo non si limiti a fare visita al nostro Palazzo di Giustizia e anzi gli suggeriamo di visitare anche l'ex casa circondariale da poco ristrutturata ( con un notevole dispendio economico) e poi abbandonata dal Ministero ed attualmente inutilizzata. Sui destini di quella struttura il Ministro deve delle risposte alla città: le aspettiamo da oltre un anno e farebbe bene l'amministrazione comunale a rammentargliele. ricordiamo ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che la casa circondariale fu prima svuotata e poi chiusa a seguito di due colpi di mano effettuati alla totale insaputa delle autorità locali (sia quelle amministrative elette dai cittadini, sia quelle giudiziarie) e senza il loro avallo, nonostante si sia tentato di sostenere maldestramente il contrario. Poi si è ventilata l'ipotesi di trasferire il Provveditorato regionale nei locali resisi disponibili, ma senza far seguire ad oggi nessun atto concreto che andasse in quella direzione. Forse si punta a tirarla in là sperando nella corta memoria. Ma noi non dimentichiamo, né le scelte né gli impegni, e siamo qui per ricordarli al ministro, ai cittadini lametini e all'attuale amministrazione comunale. Dal ministro Orlando, che è persona seria, ci aspettiamo dunque qualche risposta chiara e definitiva, non solo sul Tribunale della terza città della Calabria città ma anche sulla ex casa circondariale. Speriamo che questa sia, per dirla usando un'espressione ben nota allo stesso ministro, la volta buona.
Circolo SEL Lamezia