Sel Sinistra eco libertaLamezia Terme, 30 ottobre 2015 -  Riceviamo e pubblichiamo.La conclusione del contenzioso Icom-Comune a favore dell’ente pubblico si presta ad alcune ulteriori importanti considerazioni. La prima è di ordine politico. Adesso, svanito il rischio di dover versare svariati milioni di euro a Noto, milioni che erano stati previsti in bilancio per parare un esito sfavorevole del ricorso (cosa che, ricordiamo, molti "gufi" davano per scontata), appare del tutto chiaro di come  occorra rimettere mano agli equilibri di bilancio, ridisegnando un quadro meno gravoso che tenga conto del fatto nuovo, imprevisto e favorevole, intervenuto. Un’esigenza indifferibile e necessaria, ora che l’orizzonte è più sereno e che il "partito dello sfascio", cioè quei pezzi di centrodestra che lavoravano per il 'tanto peggio' sin dagli ultimi anni dell’amministrazione Speranza e che ancora ieri erano all’opera, è messo all’angolo e forse definitivamente battuto. E’ una buona notizia per la città e per le persone di buona volontà che pensano al bene di Lamezia.

Di conseguenza risulta altrettanto evidente come, dopo la sentenza del Consiglio di Stato, sia oramai d'obbligo da parte della nuova amministrazione andare finalmente oltre il 'racconto', pessimistico e spesso strumentale, delle difficoltà economiche, vere o presunte, ricevute in eredità. E cominciare ad operare. Un racconto, per inciso, in palese contraddizione con gli allegri contributi elargiti per manifestazioni varie all’indomani delle elezioni  (luglio, agosto e settembre). Ma non è tutto. La vicenda appena conclusasi con la sentenza che dà ragione alla vecchia amministrazione e al suo operato, è ricca di aspetti molto strani e poco chiari. Ed è bene sottolinearlo ancora, venendo alla seconda considerazione, forse ancora più stringente. A suo tempo, infatti, il terreno oggetto del contenzioso fu venduto dal vecchio proprietario per poche decine di migliaia di euro (50mila), ma lo stesso appezzamento veniva riacquistato solo un mese dopo dall’attuale proprietario per la cifra, nientepopodimenochè, di quasi 5 milioni di euro (4 milioni e 800 mila). La cosa è tanto enorme quanto ancora inspiegata, considerato che il terreno che l’ing. Noto acquista, all’epoca, è agricolo, per il Prg vigente, non edificabile o lottizzabile, inutilizzabile per altre destinazioni. Come si spiega questo interesse per un terreno agricolo, un interesse così forte da far lievitare il prezzo d’acquisto da 50 mila euro a 5 milioni in un solo mese? Perchè in 30giorni il terreno passa di mano tre volte? Perché si spende una cifra simile se il terreno è agricolo e altro non ci si può fare?Si capisce che qui qualcosa non torna. Di più: si capisce che c’è qualcosa che stride con le elementari leggi dell’economia e del mercato, a meno che qualcuno non abbia suggerito all’imprenditore di investire tutti quei soldi in una zona che presto sarebbe stata svincolata dall’originaria destinazione di Prg; a meno che qualcuno non lo abbia rassicurato che stava spendendo bene i quattrini. Il mistero ancora rimane tutto intero, e anche in virtù di queste "stranezze" l'ex sindaco Speranza presentò un esposto alla magistratura. Ora che la contesa si è chiusa favorevolmente per Lamezia, sarebbe interessante capire meglio pure cosa c’è dietro il "giallo" della moltiplicazione per 100 (in pochi giorni mese) del costo di acquisto. Per un terreno agricolo. In località "Stretto". Se qualcuno ha delle risposte ce le faccia sapere.

Circolo Sel di Lamezia Terme  

Console Debug Joomla!

Sessione

Informazioni profilo

Utilizzo memoria

Query Database