Tribunale Lamezia2Lamezia Terme, 1 dicembre 2015 - Cinque avvisi di garanzia sono stati notificati dal sostituto procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Santo Melidona nei confronti di Giuseppe Cristaudo, Pietro Antonio Caruso, Anna Maria Caruso, Antonella Vitiello e Titina Carolina Caruso, quest'ultima consigliera comunale di Forza Italia.

Sono accusati a vario titolo di bancarotta fraudolenta patrimoniale aggravata, riciclaggio e peculato. In particolare la Guardia di finanza aveva scoperto una fraudolenta spoliazione di beni in capo a due società lametine, la Caruso Group Srl e l’Automatic Games Srl, operanti nel campo della gestione di slot machine. Secondo quanto emerso, la Guardia di finanza attraverso accertamenti bancari, esami documentali e altre attività, ha scoperto movimentazioni anomale di liquidità che transitavano sul conto corrente personale del coniuge del titolare di fatto di una delle aziende fallite. Il gruppo imprenditoriale avrebbe utilizzato un prestanome in qualità di amministratore unico di una delle società. Le indagini hanno portato anche al sequestro preventivo su richiesta del Gip del Tribunale lametino di 1.600.000 circa ed il divieto dell’esercizio di attività d’impresa e direttiva nei confronti di tutti i soggetti denunciati. Sequestrati beni mobili e immobili nella disponibilità degli indagati, costituiti da terreni, fabbricati e conti correnti bancari. Stando a quanto appreso, non c'è nessuna implicazione  tra l’attività politica della consigliera comunale Caruso con l’attività aziendale.