Panedigrano Nicolino 1Lamezia Terme, 20 dicembre 2015 - Riceviamo e pubblichiamo. Qualcuno si prenda la briga di spiegare ad Enzo Bruno che è presidente di tutta la Pprovincia e non della sola città di Catanzaro. Sa bene che da oltre 5 anni è stato lanciato da Lamezia un grido d'allarme, anche da parte del partito di cui lui è segretario provinciale, sul disarmo in atto dell'ospedale di Lamezia.

Sa bene e ne ha discusso persino all'interno degli organismi provinciali del suo partito, che per evitare questa infausta deriva non solo il Comitato Salviamo la Sanità del Lametino, ma partiti ed amministrazione comunale abbiamo chiesto che il nostro glorioso ospedale rientri con pari dignità nell'operazione di accorpamento delle aziende ospedaliere Pugliese-Ciaccio e Mater Domini. Ma lui che fa?
Continua ad intervenire nel dibattito su questa fusione per chiedere che “non vengano disperse le peculiarità ospedaliere che finora hanno assicurato prestazioni rassicuranti”, ma pensando solo a scongiurare il trasferimento a Germaneto del Pugliese.
Propone una riorganizzazione sullo stile degli Ospedali Riuniti, ma dimentica che nella “sua” Provincia c'è un altra grande struttura ospedaliera che può dare cento volte più di quello che è stata ridotta a dare e che dista in minuti da Germaneto molto meno del Pugliese e del Ciaccio.
In una parola, invece di pensare che un buon 40% della provincia di Catanzaro è rappresentato dal Lametino e da Lamezia (un bacino d'utenza superiore ai 100 mila abitanti), pensa solo a rincorrere le proteste dei catanzaresi contro il temuto depauperamento del loro centro urbano.
I maligni dicono che si sia già calato nelle vesti di candidato al parlamento. Se così fosse, non dimentichi che per varcare la soglia di Montecitorio avrà bisogno anche dei voti dei lametini e che meno di un anno fa i lametini hanno sonoramente trombato un loro concittadino che era stato artefice del declino del nostro ospedale e della sanità lametina. Si faccia due conti e vedrà che gli conviene rispettare la funzione istituzionale che ricopre. Quella di Presidente di tutto e non di una solo ambito del territorio provinciale.
Se, come il Governatore Oliverio va ripetendo, l’obiettivo della riorganizzazione della sanità regionale deve essere quello di migliorare l’offerta sanitaria complessiva, completando le specialità oggi mancanti e utilizzando tutte le risorse disponibili, anche quelle strutturali, sappia Enzo Bruno che l'ospedale di Lamezia in quest'ottica può e deve fare la sua parte. E non certo in tono minore.
Corregga allora il tiro. E dimostri di essere un amministratore oculato, che pensa non alla sua carriera, ma alla salute dei cittadini e ad una distribuzione equilibrata di servizi e risorse. Non faccia come tutti gli altri catanzaresi che si ricordano dell’area vasta, che lui ha pure inserito nello Statuto della Provincia, solo quando hanno un interesse cittadino da difendere.

Nicolino Panedigrano
Comitato Salviamo la Sanità del Lametino