Lamezia Terme, 23 gennaio 2016 - Riunione del comitato per il no al referendum sulle riforme costituzionali. L'incontro si è svolto presso la sede di Italia Nostra ed erano presenti i rappresentanti del Centro democrazia e diritti, Italia Nostra, Rinfondazione comunista e Sel.
In apertura Costantino Fitttante ha stigmatizzato la riforma, evidenziando che "non si tratta di un referendum sul presidenmte del Consiglio, come Renzi vuol far credere. L'attuazione di queste norme cambia la natura del nostro Stato. Riduce i diritti dei cittadini". Quindi il riferimento alla legge che cambia il Senato e alla riforma elettorale con rappresentanti delle Regioni e sindaci che potranno poi decadare dai ruoli locali, ma si troveranno a fare il sentatore. "Nel comitato nazionale - ha ricordato Fittante - ci sono i migliori costituzionalisti italiani. Le adesioni provengono sia da destra che sinistra, fino al Movimento Cinquestelle che per il momento appare un po' più tiepido rispetto alla legge elettorale". Per Giuseppe Gigliotti: si tratta di una riforma che tende ad accentrare il potere e lede diritti fondamentali del Paese. La posta è alta e la campagna referendaria da qui fino a ottobre sarà difficile perché Renzi e il governo hanno in mano tutti i mezzi di comunicazione per cercare di screditare gli avversari". Rosa Tavella ha puntato il suo intervento soffermandosi sul "coinvolgimento di più persone". Parlando di "discriminante democratica al di là degli schieramenti di destra o sinistra". Per Francesco Carnovale, infine, "è momento per dimostrare che i cittadini vogliono partecipare. Si tratta di referendum costituzionale e bisogna far capire a tutti l'importanza di votare".