Comune sala Perugini2Lamezia Terme, 8 febbraio 2016 - "La situazione in cui stanno ripiombando Lamezia Terme e la sua comunità, a seguito degli oramai giornalieri attacchi a tutte le sue forze sane - è scritto in una nota - urge un'immediata diga composta da tutte le forze istituzionali, associative e  produttive della città, affinché si possa fermare in tutti i modi il nuovo dilagare del racket.

La presente richiesta ex art. 25 dello Statuto comunale, controfirmata dai gruppi consiliari Udc, Forza Italia, Lamezia Unita, Mtl, Labor, Sovranità, Ncd, Lamezia e Libertà, Lamezia Insieme, Città Reattiva, Gruppo misto, che riprende anche quella già avanzata sulla stampa da Forza Italia e da altre forze politiche, al fine di indire immediatamente un Consiglio comunale allargato anche ai rappresentanti dello Stato quali: il prefetto, il presidente del Tribunale, anche sezione penale, il procuratore della Repubblica, i rappresentanti di tutte le forze dell'ordine, i rappresentanti delle associazioni lametine, sia antiracket che di categoria, ed a ogni altra rappresentanza, come quella della stampa. Tutto ciò per fornire massima solidarietà alle vittime degli attentati, ma anche e soprattutto per porre insieme le proposte, le iniziative e le richieste atte a fronteggiare unitariamente e nel migliore dei modi il sopraggiungere della nuova ondata di violenza criminale che vuole mettere in ginocchio la città. Si chiede pertanto a codesta Presidenza di indire immediatamente un Consiglio comunale, con le modalità di cui sopra, che abbia all'ordine del giorno: misure di tutela e salvaguardia al fine di tutelare la collettività contro la criminalità organizzata".