Cinquestelle Meet upLamezia Terme, 26 febbraio 2016 - "Sembrano veramente pochi quelli che hanno capito la vera finalità  dell'operazione di scorporo societario che sta realizzando in questi giorni la dirigenza Sacal. Chi ha certamente capito, approvato e sottoscritto nei CdA di fine 2015 è il Sindaco Mascaro, salvo che non voglia passare per distratto totale, che nel CdA Sacal ha un proprio rappresentante e ha finanche un assessore con delega alle società partecipate (che ora finge di chiedere tardive spiegazioni !!!)". E' quanto recita una nota del Movimento Cinquestele Lamezia.

"Mascaro - prosegue la nota - non poteva non sapere che il disegno ormai evidente della governance dell’aeroporto lametino (sempre sotto indagine penale ma sempre con la fiducia accordata dal garantista Mascaro)  è quello di creare una “bad company”, cioè una società priva di vitalità economica che viene utilizzata per assorbire attività in sofferenza, lasciando contemporaneamente una “good company” in grado di svolgere un’azione efficiente e profittevole. Prova ne è che questa nuova società assorbirà “tutto il personale in forza” (testuale dichiarazione di Colosimo), i cui costi coprono circa la metà dei costi complessivi di produzione e sono sempre in aumento, anche a causa delle continue assunzioni o di promozioni a mansioni superiori (dati da ultimo bilancio pubblicato). Altra prova è fornita dal fatto che la Sacal Gh srl, si occuperà esclusivamente di handling, cioè dell'insieme dei servizi svolti in aeroporto finalizzati a fornire assistenza a terra a terzi, vettori, utenti di aeroporto, che rappresentano, però solo poco più del 20% dei ricavi complessivi della produzione (dati sempre da ultimo bilancio pubblicato) e sono costantemente in diminuzione, anche a causa del fatto che sempre di più le compagnie aeree gestiscono autonomamente i servizi a terra (self handling). La Sacal spa, invece, continuerà a gestire il minimo dei servizi cosiddetti aviation (giusto per mantenere i requisiti della concessione ENAC), nonché tutti gli altri servizi non-aviation, dalla gestione dei parcheggi, alla pubblicità, alla concessione di spazi per attività commerciali e da altre attività correlate, mobiliari e immobiliari, prive di controllo esterno e rimesse alla discrezionalità del management. Tali servizi rendono oggi alla Sacal spa circa l’80% dei ricavi complessivi. La Sacal Gh srl potrà pure, nel giro di qualche anno, andare gambe per aria, visto che i ricavi dai servizi (bilancio alla mano) di ca. 5 milioni di euro, in perdita e in costante diminuzione, non copriranno i costi per il personale, in costante aumento, di oltre 12,6 milioni di euro (e fanno bene i sindacati a preoccuparsi), mentre la Sacal spa, rivitalizzata dall’abbattimento dei costi, veleggerà florida a vantaggio dei soliti investitori privati e degli amici degli amici. Operazione del tutto prevedibile, nota tra gli espedienti societari, che con un minimo di conoscenze tecniche appare in tutta la sua evidenza, ove si tenga conto che in tutti gli ultimi report annuali dell’Airport Council International, si evidenzia come le attività non-aviation si vanno sempre più incrementando e rappresentano il vero core business aeroportuale. Già, ma chi gestirà questo processo? La “bad company” sarà gestita come è stata malamente gestita sino ad oggi la Sacal spa (che continuerà a detenere il 60% delle quote) fino alla sua graduale estinzione; mentre la Sacal spa (la società dove resterà la “ciccia”, cioè) a conclusione dell’operazione di aumento di capitale, vedrà scomparire il peso degli enti locali (certamente del Comune di Lamezia Terme) e aumentare il peso degli imprenditori e/o società private che già la governano di fatto e che, poi, la governeranno di diritto. E questo ancora grazie all’improvvisazione e alla mancanza di programmazione politica del sindaco Mascaro, che dovrebbe ricordarsi di essere sindaco di Lamezia Terme e non di Catanzaro, dal cui sindaco Abramo continua a ricevere direttive".